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La Rubrica "Visti (e Sentiti) per Voi": Syria canta e incanta a Corciano

Syria canta e incanta a Corciano. Malgrado la tracheite. Concerto “Bellissime”, al Teatro della Filarmonica, per la stagione di prosa della patria di Coragino. Di prosa, invero, non si tratta, ma è comunque uno spettacolo che ben si lega alla vocazione musicale corcianese. Suggerimento allo Stabile: perché non mettere una definizione più realistica, come “Stagione teatrale”, indicando più il luogo che il genere? (trattandosi non solo di prosa, ma di musica, balletto e tanto altro!).

Il concerto si dipana tra le “bellissime” di ieri e di oggi, accomunate dal fatto che l’interprete di riferimento appartiene all’“altra metà del cielo”. E il ventaglio cronologico dei pezzi eseguiti consente – come dice Syria – un “ripassino”, almeno
per il pubblico meno giovane. Si parte, infatti, da “Grazie dei fior”, del 1951, quando esplose il Festival di Sanremo in cui, quasi 50 anni dopo, la stessa Syria avrebbe vinto “Sanremo giovani”.

Per la sezione “Memorie perugine” ci piace ricordare che il primo Festival della canzone si era tenuto, prima di quello di Sanremo, proprio a Perugia. Location: il giardino del Frontone. Vincitore: Rino Salviati, con la canzone “Notturno perugino”, tuttora eseguita con passione identitaria dall’intramontabile Mariella Chiarini. Ma queste notizie Syria non può conoscerle.
Tornando al concerto corcianese, Syria è stata accompagnata dal chitarrista, e arrangiatore di solida preparazione, Tony Canto, nome omen, se è vero che ha eseguito la celebre “Sveglietta” di Modugno con spigliatezza e simpatia.

Certo: allo spettacolo manca un filo conduttore coerente e Syria, che canta benissimo (anche con la tracheite: usa il diaframma, da vera professionista!), è però un po’ impacciata nel districare il filo rosso che lega i brani. Itinerario che risulta piuttosto disorganico: infatti non va oltre qualche sincero legame di natura autobiografica. Ben altro avrebbe consentito il tema. Bastava che qualcuno le avesse scritto un testo di riferimento, tenendo conto della scaletta. Che, in più punti, è stata rivoluzionata.

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