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Domenica, 23 Gennaio 2022
Eventi Città di Castello

Raffaello Giovane a Città di Castello, tutte le opere in mostra: oltre 800 turisti in 15 giorni. Esposizione aperta fino al 9 gennaio

Tra i visitatori, oltre a scuole e turisti, anche personaggi eccellenti come Emanuela Aureli

Continua a riscuotere grande apprezzamento da parte del pubblico la mostra ‘Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo’, ospitata alla Pinacoteca comunale tifernate fino al 9 gennaio e dedicata ai primi anni da maestro autonomo del pittore urbinate, che lo hanno visto operare in città. Sono stati infatti quasi ottocento gli ingressi nei primi quindici giorni di dicembre. A far visita all’esposizione non solo scolaresche e turisti, ma anche personaggi eccellenti come l’attrice Emanuela Aureli che il 31 dicembre sarà protagonista con Amadeus nella diretta Capodanno Ast. Il riscontro di pubblico ottenuto fino a questo momento fa pensare che anche nelle imminenti festività natalizie i numeri saranno positivi.

Al centro della mostra, il Gonfalone a doppia faccia di Raffaello, unica sua opera mobile rimasta in Umbria, proveniente dalla Confraternita della santissima Trinità di Città di Castello, ora conservato in Pinacoteca e prima sottoposto a uno straordinario restauro di reintegrazione estetica direttamente sorvegliato dall’Istituto centrale per il restauro di Roma.

Un’altra ‘prima volta’ in esposizione insieme è quella dei frammenti del primo dipinto tifernate di Raffaello, la grande tavola de ‘L’Incoronazione di san Nicola da Tolentino’, danneggiata nel terremoto del 1789: l’Eterno e la Vergine, custoditi a Napoli (Museo nazionale di Capodimonte), e la testa di Angelo, custodita nella Pinacoteca Tosio Martinengo a Brescia. Per la mostra è stata anche realizzata una ricostruzione virtuale dell’opera, che ne ripropone la fisionomia complessiva ed entrerà a far parte in maniera definitiva del percorso di visita della Pinacoteca.

È possibile poi ammirare la Madonna della Pace di San Severino Marche, che testimonia l’attenzione di Raffaello verso Signorelli durante la sua crescita artistica tra il 1502 e il 1503, e copie dello Sposalizio della Vergine (1504), ultima opera realizzata dall’artista in città in cui raggiunge traguardi di impressionante modernità a cui il maestro Stefano Lazzari della Bottega Artigiana Tifernate ha dedicato un lavoro di grande pregio. Durante la mostra, infatti, davanti agli occhi curiosi dei visitatori, ha realizzato una riproduzione fedele ora terminata, che rimarrà in esposizione permanente nella Pinacoteca.
 

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