Presentato “Il Sodalizio di San Martino a Perugia”, il Grifo compie 800 anni. Quali le iniziative?

Presentato, alla Vaccara, il volume “Il Sodalizio di San Martino a Perugia” (ali&no editrice), che racconta la storia di una gloriosa istituzione cittadina

Tavolo dei relatori, da sin Mario Bellucci, Alfredo Arioti, Andea Romizi, Vincenzo Mennella, Elio Clero Bertoldi

Presentato, alla Vaccara, il volume “Il Sodalizio di San Martino a Perugia” (ali&no editrice), che racconta la storia di una gloriosa istituzione cittadina. “Un libro che, attraverso la storia del Sodalizio, intercetta alcune importanti coordinate storiche della civitas perusina”, dice il sindaco Romizi. Il presidente del Sodalizio, Alfredo Arioti, si sofferma sulla situazione economica e patrimoniale, da lui risanata e portata al pareggio, dopo periodi in cui la perdita superava i 300 mila euro per annualità.

Il presidente elenca i settori e le proprietà del Sodalizio: azienda agraria, Tempio di Ercolano, Fuseum, Residenze, Farmacia e sussidi elargiti a soggetti e famiglie in difficoltà. Seguendo lo spirito originario di taglio filantropico e caritatevole.

Il Professor Mario Bellucci, past president (primi anni Ottanta), traccia una storia dell’Istituzione, partendo dall’assistenza all’infanzia abbandonata (ben 160 ospiti in una struttura conventuale di Porta Sant’Angelo: San Benedetto dei condotti, oggi sede Adisu), fino all’evoluzione che ha tenuto il San Martino al passo coi tempi e in linea con l’ispirazione e i principii che ne determinarono la fondazione. Partecipando attivamente ai processi di cambiamento della società.

Elio Clero Bertoldi dà conto di interessanti ricerche storiche che dimostrano come la nascita del San Martino si leghi alle condizioni di miseria connesse alla Guerra del Sale e al periodo di agitazione politica, sociale e militare che connotò quella turbinosa fase della storia cittadina.

Il noto giornalista fa peraltro osservare che il 2019 segna anche l’ottocentesimo anno dall’adozione del Grifo come simbolo cittadino, come si desume da un poemetto (“Eulistea”, che racconta in nove libri la storia della città dal 1150 al 1293) scritto da Bonifacio da Verona (“de memoriis antiquitatum Perusinorum") su commissione pubblica. L’anno in cui per la prima volta sventolò lo stendardo perugino marcato dal Grifo sarebbe stato il 1219. Bertoldi invita dunque il sindaco Romizi a organizzare idonee iniziative legate alla ricorrenza.

Infine l’autore, Vincenzo Mennella, espone struttura del libro, percorsi di ricerca e storia dell’elaborazione di questo libro, elegante e bellissimo, sul quale l’Inviato Cittadino tornerà con un’accurata recensione non appena ne avrà completata la lettura.

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