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Dalla penna di un filantropo perugino nasce il libro “Noi siamo le persone che incontriamo!”: il ricavato in beneficenza

Un libro senza prezzo, proprio per consentire a ciascuno di dare, commisurando l’offerta al proprio portafogli. Scrive, in proposito, il cardinale Bassetti: “Un libro intessuto di quella gioia che è la meta di ogni cristiano”

“Fare un libro è men che niente, se il libro fatto non rifà la gente!”. Parole di Giuseppe Giusti il quale intendeva correttamente affermare che dalla lettura di un bel libro si esce migliori. Altrimenti è meglio lasciar perdere!

Un libro centrato è certamente quello di Alessandro Priorelli, dal titolo “Noi siamo le persone che incontriamo!”, presentato alla sala-teatro parrocchiale di Madonna Alta. Priorelli è uomo di fede e di riconosciuta generosità: da anni ha deciso di gestire la propria vita sotto il segno della fratellanza e della filantropia. Attraverso l’Associazione “La Gomena”, a beneficio della quale va il ricavato della vendita di questo volume.

Un libro senza prezzo, proprio per consentire a ciascuno di dare, commisurando l’offerta al proprio portafogli. Scrive, in proposito, il cardinale Bassetti: “Un libro intessuto di quella gioia che è la meta di ogni cristiano”.

In effetti, i tanti incontri ci raccontano una condivisione dell’avventura esistenziale e dei valori che presiedono alla formazione di personalità socialmente mature e responsabili. Gli incontri con tanti compagni di viaggio, specie coi più deboli, ci formano e ci temprano. Ci insegnano ad accettare e dividere il dolore, affinché il fardello diventi più leggero. Perché l’umanità e l’amicizia raddoppiano le gioie e dividono il dolore a metà.

Nessuno poteva dirlo meglio del presentatore: l’avvocato-poeta Giampiero Mirabassi, abituato a fare i conti con la vita degli ultimi, nelle aule di tribunale come con gli invalidi dell’Unitalsi a Lourdes.

Un libro che ci aiuta a sopportare la sofferenza a ciglio asciutto e a rendere meno buio il nostro viaggio per le strade del mondo. Fornendo senso a un’avventura di cui, talvolta, risulta arduo intercettare il fine. Specie quando manca il sostegno sicuro della fede.

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