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L’estate umbra si colora di grandi eventi: il programma dei festival, i big e gli appuntamenti da non perdere

Umbria Jazz, Festival Di Spoleto, Festival delle Nazioni, Sagra Musicale Umbra e Todi Festival. Da giugno a settembre ecco l’Umbria "da vivere"

Ci sarà il cuore pop di Fiorella Mannoia a Spoleto e Roberto Vecchioni a Todi, l’immancabile anima jazz che invaderà di note Perugia. Ci saranno i grandi interpreti della musica classica e un omaggio alla Germania. Ci sarà un’estate da vivere in Umbria, grazie al variegato e multidisciplinare ventaglio di festival che dal 30 giugno al 17 settembre toccherà le principali piazze della nostra regione. Festival dei Due Mondi a Spoleto, Umbria Jazz nel capoluogo, Todi Festival, Festival delle Nazioni a Città di Castello e Sagra Musicale Umbra in dieci città della regione.

Un’attrazione culturale che fa gola ai turisti e un linguaggio universale – quello delle arti – in grado di attrarre un pubblico eterogeneo: giovane, colto, amante delle contaminazioni e degli splendidi scorci che anche per questo 2017 celebreranno la perfetta unione fra mondo dell’arte e l’Umbria.  “Un patrimonio culturale, quello dei Festival,  che è uno dei tratti distintivi dell’Umbria. Un patrimonio – ha sottolineato l’assessore alla cultura Fernanda Cecchini durante la presentazione al Maxxi di Roma -  che rappresenta una delle ricchezza che l’Umbria offre, senza riserve, a quanti vogliono scoprirla, grazie a quella capacità di accogliere e condividere che è propria del carattere della nostra gente. Alle bellezze paesaggistiche e naturalistiche presenti sul territorio, alle straordinarie emergenze architettoniche e culturali, alla spettacolarità dei suoi centri storici, l’Umbria offre infatti al visitatore  anche  un ricco ‘carnet’ di appuntamenti di elevata qualità artistica:  dalla danza, al teatro, alla musica,  di cui i Festival presentati oggi rappresentano l’eccellenza”.

Si alza sipario sui 5 festival umbri: musica, big, balletti, grandi orchestre e la magia del jazz

“L’Umbria è una regione accogliente e autentica, ma anche esclusiva – ha detto il vice presidente della Giunta regionale dell’Umbria e assessore al turismo Fabio Paparelli. “E’ un po’ come i suoi Festival”. Si parte dunque il 30 giugno con il Festival di Spoleto, che quest’anno festeggia un compleanno importante: 60 anni dalla sua fondazione per mano del visionario Menotti, la cui eredità è oggi portata avanti dalla direzione di Giorgio Ferrara, riconfermato ancora alla guida della storica manifestazione. “Ottantamila presenze solo nel 2016 e stiamo allargando i confini. Tanto che una delegazione del Ministero della cultura cinese sarà a Spoleto per la firma di un protocollo d’intesa – sottolinea Ferrara – per importanti importazioni ed esportazioni di produzioni”. Un festival che dal 1958 guarda al mondo dell’arte a 360 gradi.

La “natura maligna” che ha colpito il centro Italia ha indotto la macchina organizzatrice del Festival a dedicare più attenzione alle gravi problematiche del territorio con una serie di iniziative. “Il Festival ha commissionato a Silvia Colasanti un Requiem che risuonerà in Piazza Duomo per onorare le vittime del sisma e dare un segnale di speranza ai vivi. Fra gli highlights: l’opera inaugurale, il Don Giovanni di Mozart, di cui ho curato io stesso la regia. E ancora il concerto finale diretto da Riccardo Muti; Robert Wilson con gli allievi dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, due spettacoli dalla Cina, Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri di Dario Fo, regia di Meng Jinghui, e gli 11Worriors di Jackie Chan". I ballerini Roberto Bolle, Eleonora Abbagnato, la compagnia Grupo Corpo dal Brasile; Emma Dante, tre pièce teatrali di autori italiani cult quali Ruccello, Saviano e Massini;i concerti di Fiorella Mannoia e di Henrik Schwarz.

Una ricorrenza importante anche per il Festival delle Nazioni che quest’anno, ancora sotto la regia di Giuliano Giubilei, compie il mezzo secolo di vita. Su il sipario nella città tifernate dal 29 agosto al 9 settembre, che per questa edizione renderà omaggio alla Germania. “Un compleanno che per tutti noi che lavoriamo per questa manifestazione, ma io credo anche per il pubblico e per la città, rappresenta un’occasione davvero speciale. Anche la scelta della Nazione ospite enfatizza questo anniversario,  non solo perché la Germania è tra i Paesi che hanno dato di più alla musica, ma perché con la Germania si completa una programmazione triennale che ha visto il tema della Grande Guerra al centro di eventi artistici e di riflessioni culturali particolarmente coinvolgenti" – ha sottolineato Giubilei.

Tra gli appuntamenti da non perdere il Quartetto e l’Orchestra da camera dei Berliner Philharmoniker, la partecipazione di personalità dall’alto profilo artistico come Ute Lemper e il ritorno di Michael Nyman e della sua orchestra, che riscosse un grande successo nel 2013. Un omaggio a Salvatore Sciarrino, cui sarà  dedicato un concerto nelle stesse sale degli Ex Seccatoi del tabacco che l’anno scorso ospitarono il suo omaggio a Burri.

Perugia e il 44ò appuntamento con il jazz dal mondo dal 7 al 16 luglio.  "Non sarà un'Umbria Jazz come le altre – ha detto il presidente della Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz, Renzo  Arbore. Oltre ai grandi nomi del calibro dei Kraftwerk, Brian Wilson, l’omaggio a Tenco con Paolo Fresu, Gaetano Curreri (Stadio), Giuliano Sangiorgi (Negramaro), Gino Paoli, Danilo Rea, Mauro Ottolini e orchestra, le star cubane Chucho Valdes e Gonzalo Rubalcaba, autentici virtuosi della tastiera, la manifestazione si aprirà nel segno della solidarietà. A Norcia  (1 e 2 luglio)  Renzo Arbore  suonerà con l'Orchestra Italiana. “ Sarà come tornare alla prima Umbria Jazz in piazza e gratuita – ha proseguito il presidente. “E poi, il solito programma di stelle a Perugia, con tanti artisti internazionali, tante artiste (anzi, mai così tante) e con i piu grandi musicisti italiani”.

Todi Festival, capitanato da Eugenio Guarducci, è da più trent’anni una importante fucina di espressioni culturali emergenti e consolidate: Per inaugurare l'edizione 2017, sabato 26 agosto, va in scena Grisélidis, memorie di una prostituta, di Coraly Zahonero per la regia di Juan Diego Puerta Lopez con Serra Yilmaz. Al sax Stefano Cocco Cantini. Ancora un debutto nazionale per lo spettacolo di domenica. Del folle Amore, Suoni e Parole per Fratello Jacopone, interpretato da Eugenio Allegri. Al pianoforte, Ramberto Ciammarughi. Lo straordinario Ngu?en Lê, virtuoso chitarrista di origine vietnamita, la cantante e suonatrice di koto giapponese, Mieko Miyazaki e il suonatore indiano di tablas, Edouard Prabhu, sono i protagonisti di Saiyuki: un suggestivo Viaggio a Occidente. Come da tradizione, inoltre, in piazza del Popolo si terrà il concerto conclusivo del Festival. Quest'anno sul palco salirà Roberto Vecchioni in La Vita che si ama Tour. In esclusiva per l'Umbria.

Settantadue anni invece per la Sagra Musicale Umbra, che quest’anno si snoderà in dieci bellissime piazze dell’Umbria. Lo sforzo del festival– ha sottolineato la presidente Fondazione Perugia Musica Classica, Anna Calabro -  anche quest’anno è quello di coniugare la Musica dello Spirito con le meraviglie artistiche dell’Umbria: Perugia, Acquasparta, Assisi, Montefalco, Panicale, Passignano sul Trasimeno, San Gemini, Trevi, Torgiano.  Tra questi luoghi non poteva mancare Norcia per affidare alla Musica un segnale di conforto e di speranza”. Sarà la magia della musica a chiudere, il 17 settembre, la grande stagione di eventi. Un segnale di slancio verso il futuro, verso una regione sempre più cosmopolita e protagonista delle scene artistiche mondiali.

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