Premio di poesia in lingua perugina Tosello Silvestri: uno strepitoso successo

Premio di poesia in lingua perugina, intestato al poeta Tosello Silvestri e organizzato nell’àmbito della “Sagra dello Spaghetto dei carbonai” di Fratticiola Selvatica

Premio di poesia in lingua perugina, intestato al poeta Tosello Silvestri e organizzato nell’àmbito della “Sagra dello Spaghetto dei carbonai” di Fratticiola Selvatica. Concorso istituito, su impulso dell’Accademia del Dónca, per onorare il nome e la memoria del compaesano Tosello Silvestri, che si è fattivamente adoperato per la comunità fratticiolese, facendone, tra l’altro, conoscere la storia, i personaggi, il dialetto, le tradizioni.

“Il premio attira un ampio numero di autori in lingua perugina e la qualità degli elaborati ha imposto i due ex aequo: sarebbe stato colpevole ignorare autori di vaglia”, commenta il presidente della Pro Loco e della giuria Gianluca Chiostri. Giuria composta anche da Mario Vermigli, già dirigente scolastico, Sandro Allegrini per l’Accademia del Dónca, Walter Pilini, cofondatore dell’Accademia della peruginità, Stefano Silvestri, fondatore del premio, Serena Cavallini, poetessa e pittrice.

Di seguito i risultati: 1° Classificato Stefano Vicarelli; secondi classificati (ex aequo) Luca Pottini e Gian Paolo Migliarini; terzi classificati (ex aequo) Nuvoletta Giugliarelli e Giovanni Alunni. Oltre alle pergamene di partecipazione per tutti i concorrenti, sono stati anche attribuiti premi speciali a Diego Mencaroni (per la passione con cui mantiene memoria della storia e dell’antropologia pretolana, in riferimento alla tradizione dell’uncinaia), a Luciano Bacoccola, il “Barone” (per la passione con cui tiene memoria della storia e dell’antropologia fratticiolese della produzione di carbone), a Graziano Vinti (per la testimonianza di amore per la natura e per la pratica attiva con essa di attività socializzanti, in veste di inventore di camminate ecologiche per il territorio regionale), a Maria Lorvich (per la fedeltà alla poesia e per la costanza con cui persegue un progetto poetico di esaltazione della peruginità), a Giorgio Orazi (per l’attenzione al territorio e per la capacità di divulgazione di opere straniere in lingua perugina… ha tradotto “Il piccolo principe”, divenuto “’L principe cinino” nella lingua di Spinelli e Giovagnoni).

La premiazione – con ampia partecipazione di pubblico – si è tenuta nel teatrino della casa della Gioventù, recuperata a dignità strutturale, estetica e funzionale.

È stata anche proposta ai convenuti la visita alla Chiesina della Madonna delle Grazie (a 20 metri dal Teatro) dove sono conservati alcuni affreschi attribuiti alla scuola del Perugino e di Fiorenzo di Lorenzo. La storia del luogo e gli affreschi sono stati illustrati dalla Prof.ssa Valentina Borgnini.

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