Giovani studenti perugini al Post per imparare la scienza divertendosi: tutte le novità

Alcune delle idee sviluppate dai giovani studenti, perfezionate e messe a punto dallo staff del Post, saranno alla base di alcune delle novità che il Museo proporrà al pubblico nei prossimi mesi

Al Post di via del Melo si è conclusa un’estate operosa per bambini e ragazzi.  I più piccoli hanno giocato con la cultura scientifica, mentre i ragazzi sono stati impegnati nel percorso di Alternanza Scuola Lavoro. Esperienza che non significa cimentarsi in attività pratiche-lavorative, ma impegnarsi nella progettazione di nuove idee, mettendo alla prova – in un contesto professionale – le capacità e la creatività.

I ragazzi dei licei perugini classico e scientifico (Mariotti e Alessi), e quelli dell’Istituto Tecnico Volta, si rapportano col Post, dove incontrano personalità del mondo della scienza che forniscono loro occasioni di crescita e riflessione su temi di carattere scientifico, tecnico e tecnologico. Fino a delineare apprendimenti pratici, perfino giocosi, ma sempre  illuminati dal sapere scientifico, declinato nelle sue varie applicazioni tecniche e tecnologiche.

Alcune delle idee sviluppate dai giovani studenti, perfezionate e messe a punto dallo staff del Post, saranno alla base di alcune delle novità che il Museo proporrà al pubblico nei prossimi mesi. La scorsa stagione, giovane e creativa del POST, si è conclusa con un’ospite internazionale, Sylvain Solaro, fotografo, reporter e video maker, attivo a Parigi e in altre città europee.

Questa straordinario incontro è stato possibile grazie alla collaborazione col “Laboratorio del cittadino” della professoressa Mariella Morbidelli. Solero – ospite dell’Associazione di Castiglion del Lago, nell’ambito del progetto “Artisti in residenza” – ha svolto, assieme ai ragazzi, il laboratorio Scatole luminose (Boites Lumineuses).

Questo il percorso: è stata scattata una foto a un particolare (in questo caso, l’occhio di una studentessa), poi l’immagine è stata stampata, ritagliata, incollata alla superficie della scatoletta metallica. All’interno della quale, attraverso un foro, è stato fatto passare un led, alimentato con una semplice corrente a 12 volt, L’oggetto “povero” è così divenuto un simpatico elemento da arredamento, di taglio artistico e creativo.

Una serie di passaggi attentamente seguiti dai ragazzi che, probabilmente, ritenteranno quel percorso a scuola o a casa. All’evento hanno assistito le insegnanti dell’Istituto Comprensivo Perugia 2, che partecipano al progetto europeo di educazione ambientale, promosso dalla professoressa Morbidelli.

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Secondo il direttore del Post, Enrico Tombesi “È importante mettere i ragazzi in condizione di vivere da protagonisti esperienze significative, per aiutarli a scoprire talenti e orientare interessi. Questo laboratorio artistico sintetizza bene l’approccio che è alla base della collaborazione con le scuole per il progetto di Alternanza Scuola Lavoro e per le attività che il POST e l’Accademia dei Lincei propongono tutto l’anno con il Club della Scienza”.

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