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La presentazione del progetto

La presentazione del progetto

" I nonni raccontano": un emozionante tuffo nel passato tra storie, lavoro e testimonianze

A Ponte San Giovanni, con l’iniziativa “I nonni raccontano”, tante microstorie ricostruiscono la Storia con la esse maiuscola

A Ponte San Giovanni, con l’iniziativa “I nonni raccontano”, tante microstorie ricapitolano la  Storia  “con la esse maiuscola”. Una storia, di ieri e dell’altro ieri, costruita, come dice il brand dell’iniziativa, facendo “un tuffo nel passato”. Titolo giustificato in locandina  da una foto, della prima metà del Novecento, che effigia tanti “freghi” intenti a buttarsi nelle acque del “biondo Tevere”.

Un affollatissimo incontro, tenuto presso i locali del Cva, ha dato la riprova di quanto il progetto fosse condiviso e partecipato. L’idea muove da Leonardo Belardi, dinamico ponteggiano doc, che ha fondato un gruppo facebook con migliaia di adesioni. Si tratta di raccogliere, scannerizzare e pubblicare in volume (l’editore sarà Futura di Fabio Versiglioni) tante foto, tenute nei cassetti, in grado di raccontare un clima, proponendo uno spaccato sociale e civile della trasformazione del Ponte “da borgo a paese”.

Una diegesi di carattere antropologico, un “come eravamo” intriso di comprensibile e  ineludibile nostalgia. Ma anche connotato da rigore e acribia. All’interno della tre giorni sullo street food, si dipana il filo del progetto, caldeggiato e condiviso dalla pro Ponte Etrusca onlus di Antonello Palmerini. Oltre alle foto, si raccoglieranno testimonianze di vita, di lavoro, di affetti e socialità.

La prova generale si è tenuta con un evento, coordinato dal nostro Sandro Allegrini che ha fatto parlare i nonni, ossia persone in età, ma dalla memoria lucida come un cristallo. Tra gli intervenuti, Roberto Baldassarri, Nuvoletta Giugliarelli (ex maestra e poetessa in vernacolo), Learco Santoni, Lucio Bellini, Bruna Barberini, Emiliano Cecchini, Paolo Tintori, Alberto Fondacci, Stefano Tini (architetto anche in veste di poeta), Bruno Vedovelli, Peppino Palazzetti, Alda Chioccoloni, Amelia Palmerini, Fausto Cardinali.

Si è parlato di guerra  e bombardamenti, di vita sociale, ma soprattutto di lavoro: a far capo dai venditori di lupini e di gelati, fino agli operai del molino, agli albergatori, agli sportivi, ai titolari di bar e botteghe, ai realizzatori del mitico Lido Tevere, la spiaggia dei perugini, luogo di danze e pronubo di amori. Gli interventi, tutti applauditissimi, sono stati intervallati dalle letture di Leandro Corbucci che ha proposto testi in lingua perugina.

Appuntamento, per tutto il mese, presso i promotori dell’iniziativa che si faranno carico di acquisire (e restituire) le immagini, oltre a raccogliere e trascrivere le narrazioni che finiranno nel volume. La cui pubblicazione è prevista per prima di Natale.

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