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Piccolo Festival del Rondò a Tuoro, una centenaria omaggiata dal pubblico

Si tratta della signora Adele Resta, classe 1917, sopravvissuta a due guerre mondiali ed entrata in piena salute, fisica e mentale, nel terzo millennio

di Sandro Francesco Allegrini

Tuoro sul Trasimeno, Piccolo Festival del Rondò, III edizione. Momenti di grande musica, introdotti dal Maestro Fabio Dorsi e da Jacopo Tofanetti per l’amministrazione torreggiana. Prima parte con Verdi, Puccini, Mascagni e Cilea. Poi il pianista Luigi Gerosa (molto più di un “pianaro accompagnatore”) e la blasonata soprano Rossella Redoglia si cimentano col repertorio più leggero e popolare.

Inattesa l’apertura su una composizione locale: la commedia musicale, uscita nella prima metà del secolo breve, “Quando il cuore s’innamora”, scritta dal tuderte Alberto Retti e musicata da Alessandro Biagini. L’eccezionalità della ripresa consiste nella circostanza che alla prima tuderte del 1948 qualcosa non funzionò e la commedia fu solo recitata, senza accompagnamento strumentale. Sarebbe stata poi ripresentata a Foligno, ma presto dimenticata. La citazione di Tuoro assume invece la veste di una “carrambata” data la presenza di Manfredo Retti, figlio del compositore tuderte.

E, ciliegina sulla torta, l’organizzazione annuncia la presenza, nientemeno, che di una splendida centenaria (in foto), nipote di Retti, venuta al Rondò per omaggiare il compositore tuderte. Si tratta della signora Adele Resta, classe 1917, sopravvissuta a due guerre mondiali ed entrata in
piena salute, fisica e mentale, nel terzo millennio. Una lucida longevità cui il pubblico ha reso meritatamente omaggio.

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