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Chi con le streghe di Halloween, chi a festeggiare i "Santi" in oratorio: gli eventi in parrocchia

Monsignor Marconi: "Oggi purtroppo è diventata la festa delle zucche vuote e sarebbe bello se tutti potessero festeggiare “Halloween” in maniera positiva, con la zucca piena".

Ci sono gli eventi e le serate, per tutte le età, degli amanti della pagana Halloween ma ci sono anche quelli organizzati dalle parrocchie e dagli oratori perugini legati ai festeggiamenti per la vigilia della festa di Ognissanti e dove la zucca e le streghe non sono le ben venute. 

Secondo la Curia, i festeggiamenti cristiani non sono certo una sfida al tradizionale “Halloween”, quanto, piuttosto, il recupero e la riscoperta dell’origine di questa festa che trae ispirazione da una radice cristiana: «Halloween, invero, è una trasformazione in scozzese di una espressione inglese “All Hallows' Eve” – spiega mons. Nazzareno Marconi, già rettore del Seminario Pontificio Umbro “Pio XI” ed attuale vescovo della Diocesi di Macerata ai microfoni di “èTvMacerata” – che vuol dire “Vigilia di tutti i santificati”». 

In origine nessuna connessione con streghe e maghi per Halloween, festa di tradizione anglosassone con ricorrenze celtiche che ha assunto negli Stati Uniti le forme commerciali con cui oggi si presenta nel mondo. «Oggi purtroppo è diventata la festa delle zucche vuote – prosegue mons. Marconi – e sarebbe bello se tutti potessero festeggiare “Halloween” in maniera positiva, con la zucca piena».

È piuttosto la sera di “Holyween” negli Oratori perugini: numerose le iniziative promosse, come “La notte di Luce – Eat, Pray e Love” all’oratorio “Astrolabio” di Ponte d’Oddi o come “Accendi una luce” presso l’Oratorio di San Martino in Colle per guardare sotto un’altra luce la notte del 31 ottobre. Gli Oratori “Sentinelle del Mattino” di San Sisto e “Piergiorgio Frassati – State buoni se potete” di Castel del Piano, invece, organizzano in collaborazione una serata dal titolo “True Light - #ioscelgolaLuce” con musica, festa e preghiera; l’obiettivo è sentirsi “Più vivi che morti”, come lo slogan lanciato dall’Oratorio San Giovanni Paolo II di Prepo, Ponte della Pietra e San Faustino che propone una serata con live music, balli e buon cibo. Tutte le iniziative sono consultabili sul profilo facebook di Pastorale Giovanile.

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