Domenica, 19 Settembre 2021
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Umbria Jazz 2021, "Oltre le previsioni": circa 300mila euro d'incassi e lavoro a centinaia di persone ferme da tempo

Il presidente e il direttore artistico tirano le somme. Pagnotta "soddisfatto a metà"

Risultati sono stati in linea con le previsioni, con circa 8.000 paganti e quasi 300mila euro di incasso. “Questa edizione ha realizzato gli obiettivi che si era prefissata: la ripresa della socialità, della vita culturale e del turismo, seppur con le inevitabili limitazioni e contribuendo alla ripresa del mondo del lavoro dello spettacolo, con oltre 300 persone dello staff e i quasi 350 musicisti in programma” sottolinea il presidente della Fondazione, Gianluca Laurenzi, tirando le somme dell’edizione che si avvia alla conclusione, sottolineando come “il festival abbia dato l’opportunità a molte aziende del territorio di riprendere l’attività lavorativa da molti mesi ferma: sono state oltre 55 le aziende con circa 600 persone coinvolte direttamente nell’organizzazione dell’evento”.

Oltre ai i grandi nomi del jazz americano protagonisti all’Arena e le eccellenze italiane, i dieci eventi del teatro Morlacchi con altrettante orchestre italiane per rappresentare lo stato dell’arte delle grandi formazioni ad oggi, si è ripetuto il successo di Uj4Kids con 27 iniziative con oltre 3000 persone e il coinvolgimento di oltre 500 tra musicisti, docenti ed allievi compresi tra i 3 ed i 18 anni, con la collaborazione di 6 Istituti comprensivi scolastici pubblici e di 13 scuole di musica private della regione, di 2 Bande musicali (San Sisto e Orvieto), di 5 centri estivi/campus finanziati da bandi pubblici nel territorio cittadino, di 2 Istituzioni o servizi culturali di Perugia (Post e Digipass) e del coordinamento regionale di due Associazioni di rilievo nazionale (Legambiente e Associazione Nazionale Pediatri).

E non è mancata qualche frecciatina da parte del direttore artistico Carlo Pagnotta, che si è detto "soddisfatto a metà", verso l’assessorato allo sport del Comune di Perugia, per la cauzione del Santa Giuliana, 300mila euro chiesti inizialmente e problema superato con l’intervento del sindaco Romizi, e con i precedenti vertici della Fondazione Cassa di risparmio per il sostegno in particolare delle Clinics della Berkley School (quest’anno rinviate causa pandemia). “Speriamo nella nuova presidente” ha concluso Pagnotta. Per il direttore artistico innegabile che le presenze e l'atmosfera di quest'anno non fossero le solite, sono mancati i concerti in centro e la paura del covid, fermo restando il rispetto delle misure di cautela (eseguiti per il festival oltre 2000 tamponi), ha fatto il resto. Limitando, non fermando Umbria Jazz, ma ha ribadito Laurenzi, era importante poter dire "Noi ci siamo".

Archiviata l’edizione 2021, si pensa ai prossimi appuntamenti: Umbria Jazz Weekend dal 16 al 19 settembre, Umbria Jazz Winter#29 ad Orvieto dal 29 dicembre al 2 gennaio.

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