Sabato, 24 Luglio 2021
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Umbria Jazz 2021, ultimo atto con il Quinteto Piazzolla, Rea e i Funkoff

Tre esibizioni per concludere l'edizione da "cuore oltre l'ostacolo"

Un'ediione da "cuore oltre l'ostacolo" ha ribato il presidente della Fondazione, Gianluca Laurenzi, tirando le somme di Uj 2021 poche ore prima dell'ultimo atto all'Arena Santa Giuliana. Una di quelle edizioni fatte per dimostrare, anche, che gli eventi si possono fare, se in sicurezza e seguendo stretti protocolli, anche in periodo di covid. "Avremmo fatto prima a non fare niente, ad aspettare il prossimo anno" e invece no. Umbria Jazz c'è stata, con qualche rinuncia, i concerti gratuiti in centro storico per esempio, e qualche defezione, alcune dettate da cambi di programma degli artisti, altri per "merito" del protocollo di sicurezza anti covid. L'atmosfera è stata diversa, i numeri e le previsioni, però, ha detto il presidente, sono stati più incoraggianti di quanto ci si potesse aspettare. Il direttore artistico Carlo Pagnotta era contento a metà, ma è riuscito comunque a portare il meglio del jazz internazionale, anche se - l'auto analisi - di solo jazz non si campa. Ma questo era già noto, nessuna sorpresa. 

Mentre ci si proietta già agli appuntamenti di settembre a Terni e a fine anno ad Orvieto, il gran finale è stato affidato al Quinteto Astor Piazzolla con "Astor Piazzolla 100 anni", a Danilo Rea in piano solo (dopo la rinuncia di Gino Paoli per motivi di saluti, a cui ha dedicato l'ultima parte dell'esibizione) e i Funkoff, alla 19esima partecipazione a Umbria Jazz, "la prima volta su questo palco". Si chiude ballando, insomma. E ci si prepara al 2022, con la speranza che possa essere l'Uj che tutti conoscono. 

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