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Perugia, l'arte creata dai ragazzi: la mostra delle meraviglie apre i battenti

Il tema è “L’arte riprodotta dai ragazzi”, anche quando si va ben al di là della banale riproduzione. Plauso a un concreto esempio di cosa significhi il concetto di “alternanza scuola-lavoro”, croce e delizia di studenti e dirigenti che, spesso, non sanno cosa inventarsi per dare gambe a questo generico enunciato. Che rischia, dunque, di rimanere nel limbo delle buone intenzioni. Ma che è fondamentale al fine di dare  concretezza e prospettive agli studenti.

Ci hanno pensato la direzione del Museo archeologico nazionale dell’Umbria (l’archeologa Luana Cenciaioli e i suoi collaboratori) e quella dell’istituto onnicomprensivo “Bernardino di Betto” di Perugia, meritoria istituzione formativa che ha ritenuto di  coinvolgere i ragazzi della IV B dell’indirizzo Figurativo Misto. Nel quadro di una convenzione tra il Polo museale dell’Umbria e la scuola.

I ragazzi – con pazienza, passione e competenza – hanno prodotto una serie di elaborati, frutto di un’ospitalità, protrattasi per i mesi di gennaio e febbraio, consistente in una serie di visite guidate tra le stanze e i corridoi dell’antico convento, scrigno di arte e di memorie.

Ora, il frutto di quel lavoro viene presentato alla città. Non si tratta solo di studi e copie di reperti presenti nel museo della Vetusta, ma sono state attenzionate anche altre opere di elevata rilevanza storico-artistica, come la statua bronzea di Germanico, il rivestimento dei carri di S. Mariano, la testa di Hypnos da Civitella D’Arna.

I disegni sono stati suddivisi in sezioni che partono dalla grafica, al fine di creare un logo originale per lo stesso museo. Poi i lavori attinenti il complesso architettonico di San Domenico e le urne cinerarie etrusche. Quindi: terrecotte architettoniche, gemme, sculture,  bronzi, ceramiche. Senza escludere  disegni a soggetto free, che dessero libero sfogo alla creatività e alle suggestioni ricevute dai percorsi museali.

L’iniziativa è stata coordinata dalla direttrice Luana Cenciaioli, l’allestimento curato da Simonetta Agabitini con la collaborazione di Massimo Paolucci e Francesco Urbani. Il progetto grafico e l’impaginazione sono di Marco Saioni. I ragazzi sono stati seguiti, durante lo stage, da Tiziana Caponi, Emanuela Casinini, Elena Roscini. Un esempio concreto di come le istituzioni culturali e formative possano fruttuosamente operare in sinergia.

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