Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Grande successo per il Dante perugino ai Notari. Sold out e prossimi appuntamenti per i tanti ‘esclusi’.

L'assessore Varasano: “Un meritato tributo alla traduzione dantesca di Ennio Cricco e alla lingua perugina”

Grande successo per il Dante perugino ai Notari. Sold out e prossimi appuntamenti per i tanti ‘esclusi’. “Questa è la prima occasione in cui abbiamo di nuovo il piacere di realizzare una manifestazione in presenza”, 4 Virgilio incorona Dante-3esordisce l’Assessore alla Cultura Leonardo Varasano, portando il saluto istituzionale alla città e porgendo il benvenuto ai tanti perugini, accorsi a festeggiare il ritorno alla “quasi” normalità, sotto il segno di padre Dante. “Un meritato tributo alla traduzione dantesca di Ennio Cricco e alla lingua perugina”, aggiunge Varasano. Traduzione sulla cui valentia torna il professor Carlo Pulsoni. Il quale ricorda come uno dei massimi linguisti italiani, Massimo Arcangeli, abbia tributato onore e gloria alla versionedell’Inferno in lingua perugino magionese di Ennio Cricco e alla sua straordinaria capacità di “traghettare” in dialetto i classici della letteratura (tanto da averne anche prefazionato la traduzione delle lettere di Michelangelo ai Familiari – “Tai sua” – curate da Allegrini).

L’esponente del nostro Ateneo, responsabile delle iniziative dantesche, le presenta dettagliatamente, 5 I musicisti Guido Arbonelli e Natalia Benedetti-2declinando quelle in atto e quelle di prossima realizzazione. In sala esposto anche il logo del Dónca, in tarsia, realizzata da Rolando Chiaraluce su disegno di Marco Vergoni, oltre alla copertina del Dante, opera del pittore Stefano Chiacchella. Poi la performance, con l’apertura dei clarinettisti Guido Arbonelli e Natalia Benedetti che eseguono musiche appositamente scritte per fungere da tappeto sonoro e proporre sottolineature degli snodi dell’affabulazione. Molto più di una “lettura interpretata”, ma uno spettacolo teatrale a tutti gli effetti. Passaggi di grande intensità si sono rivelati il Canto d’Ulisse (interpretato da Leandro Corbucci), il conte Ugolino (con uno strepitoso Gian Franco Zampetti), Francesca da Rimini (una toccante Monica Arlotta).

Sandro Allegrini si è limitato a proporre con discrezione le parole di Virgilio, il “duca” dantesco. Tutti in coro sul finale “Ariscappime a rvedé le stelle” con ovazione del pubblico entusiasta. Per chi non ha potuto assistere alla rappresentazione, prossime occasioni alla chiesa di S. Antonio abate di corso Bersaglieri (il 13 giugno), e il 30 luglio a Palazzo della Penna, con l’orchestra giovanile Agimus (sul Canto dei Golosi). Repliche anche in altre occasioni dell’estate perugina, sempre a ingresso libero e gratuito.

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