Droga e dipendenze, il padre coraggio Gianpietro Ghidini incontra i giovani

Appuntamento il 10 dicembre all'auditorium Urbani di Passignano sul Trasimeno

Il rapporto tra genitori e figli, l’importanza delle relazioni, l’origine delle dipendenze. Sono i temi affrontati domani, martedì 10 dicembre alle 20,30 presso l’auditorium Urbani di Passignano nell’ambito dell’evento “Lasciami Volare”, a cura dell’associazione Ema Pesciolinorosso.

Promossa dall’amministrazione comunale, la serata offrirà delle chiavi di lettura per riflettere sui fenomeni sempre più allarmanti della diffusione e dell’uso di sostanze stupefacenti da parte degli adolescenti.

Il programma della serata prevede uno spettacolo teatrale e l’intervento di Gianpietro Ghidini, un padre che dopo la morte del figlio Emanuele, di 16 anni, ha donato la sua vita ai giovani.

Dottore in economia e commercio, Ghidini, proprio per il suo impegno sociale, ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il Premio del Parlamento per la legalità internazionale a Montecitorio e il Premio per la solidarietà 2018 al Magna Grecia Awards di Bari.

“Sappiamo bene che non basta un incontro o un evento in programma per risolvere l’annoso problema della diffusione delle sostanze stupefacenti e del loro utilizzo da parte di sempre più giovani – commenta il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, Paola Cipolloni nel presentare l’evento di domani sera -; sappiamo che le radici del problema sono così profonde che è impensabile pensare di poterne impedire la loro preoccupante e capillare diffusione; sappiamo anche che coloro ai quali vorremmo far arrivare la nostra voce forse non si renderanno disponibili all’ascolto, perché, persi nel problema, non lo riconosceranno come tale.

Sappiamo, però, che la vita è preziosa, che va protetta e tutelata, non semplicemente consumata - prosegue ancora - Siamo convinti che qualcosa si possa e si debba fare e che soprattutto non si possa continuare ad accettare come normale e scontato ciò che non lo è. I nostri giovani hanno diritto alla vita, al sogno, alla realizzazione delle loro capacità e questo richiede l’impegno di tutti, della comunità intera che deve farsi carico anche del loro disagio e delle loro difficoltà: i nostri ragazzi non possono pensare di trovare facili soluzioni altrove. La testimonianza forte di un padre che si è trovato immerso e sommerso dal problema dell’uso delle sostanze può aiutarci ad aprire gli occhi, a smuovere la nostra coscienza, a rompere l’indifferenza e la rassegnazione. Ed allora portiamo quanti più giovani possibili all’incontro del 10 Dicembre che è stato pensato per loro e con loro. Aiutiamoli a crescere. E’ compito di tutti gli adulti: amministratori, genitori, educatori, mister o semplicemente compagni di viaggio”.

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