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Non un semplice spettacolo, ma un ampio e originale progetto, ispirato all’universo poetico di Sandro Penna

Non un semplice spettacolo, ma un ampio e originale progetto, quello ispirato all’universo poetico del poeta perugino Sandro Penna. Di cui ricorre il quarantennale dalla morte, avvenuta in un misero appartamento romano, ingombro di libri e di quadri, ma anche di confuso ciarpame.

Il poeta, che cantò l’amore i fanciulli con limpida grazia, fornisce testo e pretesto a iniziative coreutiche e letterarie che si dipanano nei giorni 13, 15 e 16 febbraio al teatro comunale Morlacchi. Si comincia il 13 alle 17:30 con uno speciale incontro a ingresso libero sulla poesia di Penna e le sue felici interazioni con la danza.

La scena letteraria vede protagonista uno studioso e poeta perugino, discreto e appartato, autentico appassionato della pagina penniana: Walter Cremonte, per anni docente di tedesco e di letteratura italiana, più volte, e meritatamente, coinvolto in iniziative culturali riguardanti la poesia. Per il versante della danza, interverranno Miche Merola, coreografo e direttore della “MM Contemporary Dance Company”. Ermanno Romanelli, critico e giornalista con vaste esperienze in campo artistico, si soffermerà sul rapporto tra l’astrazione della parola poetica e la concretezza di corpi in movimento.

Mercoledì, alle 21, lo spettacolo prodotto dallo Stabile, dal titolo “Un lieto disonore”, replicato per le scuole il 16 febbraio alle ore 10, con una matinée aperta al pubblico (a soli 5 euro) per consentire la visione a chi non abbia trovato i biglietti per lo spettacolo della serata precedente. La seconda parte dello spettacolo offre “Bolero” (sempre produzione della MM), una fortunata performance che gira con successo da un paio d’anni 

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