Sabato, 31 Luglio 2021
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Settimo concerto di mezzogiorno al Frescobaldi… ma non finisce qui. Le prossime iniziative

Il primo ciclo si è chiuso col concerto lirico “Rossini e il Sacro Teatro. Echi operistici nella produzione sacra del genio pesarese”

Settimo concerto di mezzogiorno al Frescobaldi… ma non finisce qui. Straordinario il dinamismo del nuovo direttore Guido Arbonelli, succeduto al monsignore del pentagramma, Francesco Spingola.

L’esperimento dei concerti con aperitivo è pienamente riuscito. Il primo ciclo si è chiuso col concerto lirico “Rossini e il Sacro Teatro. Echi operistici nella produzione sacra del genio pesarese”. Sul palcoscenico gli allievi di Damiana Pinti e Roberto Scaltriti, col pianista accompagnatore Michele Fabrizi che ha espresso il meglio del meglio.

Le voci, quelle del soprano Ester Sagripanti, del mezzosopranno Maria Carmen Giuffreda, del tenore Claudio Covato, del basso Dario Bevacqua, del baritono Francesco Pizzo, assai dotato, anche se di recente formazione. Abbiano avuto il privilegio di ascoltare un cammeo corale del Maestro Roberto Scaltriti, a dare man forte ai suoi, sotto la direzione, accorta e sensibile, dell’ottima Damiana Pinti. La conoscemmo qualche anno fa e le affibbiammo l’eteronimo scherzoso di Lady Diana, che le ricordiamo in privati colloqui. Risponde con spirito: “Mi auguro di non fare la stessa fine”.

L’Inviato Cittadino le chiede: “Non canti più?”. Risposta: “Sono piena di lavoro”. Ed è vero, almeno a giudicare il livello cui è riuscita a portare i suoi allievi, veramente notevoli.

È stato un concerto commovente, per intensità di interpretazione e qualità vocale.

Intanto, l’infaticabile Arbonelli ha messo in campo collaborazioni di rango. Non solo Auditorium, ma promettenti collateralismi con Tangram, col Manu, con Borgo Bello, anche per quanto attiene al campus. Ma è ancora niente, rispetto a quanto ha in scarsella. Intanto annuncia una nuova serie di concerti, dei quali avremo cura di comunicare le scansioni.

La prima data è quella del 3 luglio quando, all’Archeologico, si proporrà “Dal rag al jazz a Mozart”, fortunata sparata di clarinetti con Letizia Rossi, Giovanni Tanzarella, Giammarco Santoni. E, ovviamente, i Maestri Guido Arbonelli e Natalia Benedetti. Peccato per chi lo perde.

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