Grande festa a Mugnano: inaugurata l'opera “Le tabacchine” di Paolo Ballerani

L’opera riprende il filo rosso dell’identità mugnanese, nel solco della professione di persuasa appartenenza che ne hanno segnato la storia civile e antropologica

Grande festa a Mugnano per l’inaugurazione dell’opera “Le tabacchine”, di Paolo Ballerani, nel quadro della storica cornice di “muri dipinti”. Anche se non di un murale si tratta, ma di un bassorilievo realizzato in polimeri e lavorato con rara perizia da questo artista unico e strepitoso.

L’opera riprende il filo rosso dell’identità mugnanese, nel solco della professione di persuasa appartenenza che ne hanno segnato la storia civile e antropologica. Il trend ha preso vigore due anni fa col murale di Stefano Chiacchella che ha inteso rievocare un episodio epico di lotta contro le sopraffazioni, politiche e civili, volte al sequestro della produzione granaria. Questa scelta di epica locale è stata decisamente voluta e supportata dalla presidente della Pro Loco Chiara Brilli e dalla direttrice artistica Rita Castigli, che ha anche spiegato da par suo le caratteristiche di questo pregevole prodotto d’arte e di cultura.

La produzione e la lavorazione del tabacco hanno connotato le attività produttive del territorio, coinvolgendo oltre 250 unità operative, specialmente donne. Una storia punteggiata di fatica e di lotte, legate all’applicazione di contratti che l’allora Federterra caldeggiava, a difesa delle classi subalterne. Toccante la presenza delle ultime testimoni di quell’attività: 27 donne con un’età considerevole che giunge a toccare i 94 anni di vita.

La nipote del titolare, Gualtiero Ficola, ha ripercorso analiticamente le tappe di quell’azienda. L’artista Ballerani, con poche ma toccanti parole, ha declinato il senso del suo lavoro che rende onore a Mugnano.

L’opera è stata collocata vicino a piazzetta della Pompa, nella torre campanaria, luogo fortemente evocativo, in prossimità dell’arco sotto al quale passavano le tabacchine, in ore antelucane, per recarsi al lavoro.

Il tutto accompagnato dalle note squillanti della Banda mugnanese: istituzione che costituisce un’opportunità di formazione, non solo musicale ma educativa, capace di conservare tradizioni e di tenere saldo il filo rosso che lega le generazioni.

In piazza del Castello è attiva, fino al 30 giugno, la mostra “Polimeri & Forme” dello stesso Ballerani. Nella piazza si è esibita, in serata, Antonella Falteri, la “Mina perugina”, con un repertorio di gran classe che ha stemperato, nella dolcezza delle serate mugnanesi, il vigore di un pomeriggio assolato.

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