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Un artista umbro-salentino in mostra alla Rocca di Passignano

Una mostra tutta da bere, in un contesto gravido di storia, davanti a un panorama che sembra esaltare la limpida grazia e la bellezza prorompente del Lago

Un artista umbro-salentino, ormai accreditato come civis inquilinus della città del Grifo. Luigi Marzo, grafico di lusso e pictor optimus, in mostra alla Rocca di Passignano e, in proiezione contemporanea, a Città della Pieve. Luigi sceglie le terre del Lago di Perugia per proporre i suoi luminosi cromatismi che profumano di vento e di mare. Con echi musicali che evocano l’amata pizzica e la coreutica popolare, scaturite dal cuore e dalla mente di un artista che se la cava benissimo pure con la chitarra e con la voce.

L’arte di Marzo sgorga da una ricerca costante di codici espressivi inusuali, improntati a esuberante dinamismo, frutto di riti e miti mediterranei.

Rosso e blu si alternano a delineare le coordinate di un racconto in cui l’astrazione si propone come racconto suggestivo ed esauriente. Marzo cerca nelle forme l’essenza del reale, suggerito, evocato, proposto attraverso una affinata diegesi che ne distilla l’essenza. Un reale decantato all’essenziale, un fisico che conduce al metafisico attraverso la mediazione di un artista che non conosce compromessi e che non teme di confrontarsi con gli amati Kandinsky e Mirò.

Una mostra tutta da bere, in un contesto gravido di storia, davanti a un panorama che sembra esaltare la limpida grazia e la bellezza prorompente del Lago. Aperta fino al 30 luglio. Da andarci… anche a piedi.

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