Preziosi reperti storici umbri "volano" a Milano per far scoprire e conoscere le nostre bellezze

Partiti dalla Vetusta alla volta di Milano reperti perugini e orvietani in nome della collaborazione scientifica e culturale

Partiti dalla Vetusta verso la “capitale morale” italiana, cinque pregevoli reperti che saranno in mostra fino al 12 maggio presso il Museo Civico archeologico meneghino. Quattro appartengono al Museo nazionale archeologico dell’Umbria e il quinto al Museo archeologico nazionale di Orvieto.

Da ricordare che ad entrambi i prestigiosi musei umbri sovrintende, in veste di direttrice, la nostra Luana Cenciaioli, che dichiara: “Prosegue l’attività di promozione e valorizzazione del patrimonio archeologico regionale: un patrimonio ovunque particolarmente apprezzato, come attesta lo straordinario successo riscosso recentemente dagli oltre 1300 pezzi, provenienti dagli scavi orvietani di Campo della Fiera, esposti al Musée national d’histoire et d’art in Lussemburgo”.

I pregiati pezzi in viaggio saranno presentati nella mostra “Il viaggio della Chimera. Immagini etrusche tra archeologia e collezionismo”. L’esposizione (che vede coinvolti il Comitato scientifico del Segretariato regionale del Mibac per la Lombardia e della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio della città metropolitana di Milano) intende soffermarsi sull’immaginario figurato etrusco, attraverso il vasellame e i canopi (vasi funerari), tipici dell’Egitto e dell’Etruria (Chiusi). La loro caratteristica è quella di avere la parte superiore in forma di testa umana. Erano destinati alla conservazione dei visceri mummificati del defunto o a raccoglierne le  ceneri.

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Al centro dell’esposizione sono le relazioni culturali e commerciali con il mondo Greco e Fenicio e con il Mediterraneo Orientale, nonché il ruolo degli Etruschi nella diffusione di oggetti e nella trasmissione di miti greci nel Mediterraneo.

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