Mirabili scatti di Paolo Ficola che racconta l’Umbria vista dal cielo

Mirabili scatti di Paolo Ficola – che racconta l’Umbria vista dal cielo – quelli che punteggiano la òsede della SOMS di Mugnano. Confermando che una sagra è solo una sagra, ma acquista prestigio e appeal se, oltre alle attrattive enogastronomiche, offre il valore aggiunto dell’arte e della cultura. Non poteva che essere un successo l’esposizione mugnanese, che fa seguito ad altre consimili.

Personalmente, la stima e la considerazione che nutro per il poeta dell’immagine aerea cresce ad ogni step della sua avventura espositiva. Ne ricordo le location di Palazzo Baldeschi al Corso, di Bastia, di Civitella d’Arna, tanto per citare quelle in cui ho avuto una minima parte. Ma ci sono anche Roma, Amalfi, Spoleto, Corciano: infinite perle di una collana che assomma oltre 100 mila scatti riguardanti la sola Umbria.

Ficola ci mostra il territorio e la natura così come sono, eppure ci pare che si tratti di un mondo magico e immaginifico, in cui ogni cosa sta al proprio posto “come dovrebbe essere”. Non è un caso se alcuni scatti – segnatamente quelli sul Trasimeno – furono accostati alle visioni aeropittoriche del nostro Gerardo Dottori. Le immagini, tutte di insuperabile nitidezza e impareggiabile definizione, sono state realizzate con la fotocamera Hasselblad 200ml/pixel. Con
tanta tecnica e con tantissimo cuore.

E non suoni strano il rilevare come – forse in maniera spontanea e inconsapevole – Paolo Ficola si sia abbeverato alla fonte dei grandi pittori di ieri e di oggi. Paolo ha fotografato migliaia di opere d’arte, dalla produzione antica alle provocazioni di Alberto Burri, che lo volle come fotografo di fiducia. E innumerevoli sono le “impressioni”, i ricordi, gli aneddoti che Paolo è in grado di sciorinare intorno al carattere, ai vezzi e ai vizi di tanti esponenti del mondo dell’arte. Perché, oltretutto, essendo egli stesso artista, è dotato di antenne particolarmente sensibili a cogliere le intime vibrazioni della natura e dell’animo umano. Bene ha fatto la presidente Chiara Brilli, a scadenza di mandato, a segnare la tappa finale del suo percorso con questa medaglia che resterà nella memoria e nel cuore dei mugnanesi e di quanti hanno potuto ammirare una mostra che ha carattere di eccezionalità.

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La mostra è stata punteggiata dai commenti dell’Inviato Cittadino e della direttrice artistica Rita Castigli. Introdotti da Franco Chiatti e da Valentina Panzanelli, giovane emergente che molti vedrebbero alla guida della Pro Loco mugnanese. Tutti i presenti sono stati concordi nel riconoscere valore e qualità a una mostra che onora una festa  non banale. Paolo, artista vero, uomo semplice e profondissimo, intriso di valori estetici, etici, religiosi. Tanto da aver scritto, una volta, su un Crocifisso di San Damiano: “Dedico a tutti coloro che volano – ringraziando Dio per avermi assistito in tutte le ore in cui ho sorvolato l’Umbria – questa
riproduzione del crocefisso di San Damiano”.

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