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Mezzanotte Bianca a Perugia: la grande serata della musica e dell'identità perugina

Giovedì 8 settembre: “Mezzanotte Bianca della Lauda a Perugia”, ispirata alla Lauda e alla spiritualità francescana. Una persuasa e convincente anteprima della 71.esima edizione della Sagra Musicale Umbra. Tutto all’insegna del magico numero 5 e dei suoi multipli: si dilatano, nello spazio cronologico dalle 17 alle 24, ben 5 itinerari specifici, legati ai rioni delle “5 dita”, per 25 occasioni musicali, con l’attivo coinvolgimento di 250 musicisti umbri.

Questa, in estrema sintesi, la chiave matematica della Notte della musica e dell’identità perugina, che fece il suo esordio un anno fa e che viene riproposta, migliorata e ampliata, nell’edizione 2016. “Si intensifica, si arricchisce, si approfondisce il rapporto tra la musica e la città. E la Sagra si apre per diffondere musica “alta”, questa la mission fatta propria dalla nostra Fondazione”, osserva Anna Calabro.

Enti pronubi, sotto la responsabilità della Fondazione Perugia Musica Classica e Perugia in Centro: il Conservatorio musicale, il Fai giovani, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la Fondazione Marini Clarelli Santi, l’Istituto italiano design, il Museo del Capitolo, Il Museo degli strumenti musicali antichi, Radici di Pietra, Unistra e Tavolo delle associazioni del Centro storico. Scopo dell’evento, organizzato da Fabrizio (Fofo) Croce: “Rivitalizzare e riqualificare il Centro”, osserva l’assessore Casaioli.

“Un’attività scandita in appuntamenti che si sono dipanati per 12 settimane”, ricorda Sergio Mercuri. L’esposizione più puntuale e appassionata è quella del direttore Artistico Alberto Batisti che ne individua e ne esplicita le finalità nell’intento di “stabilire collegamenti e mettere in rete una comunità che canta (cori, bande, orchestre, solisti, complessi cameristici), in chiave di cultura, socialità, attiva interlocuzione”. “Affinché la musica esploda come la polvere di fuochi d’artificio, rendendo onore al concetto di ‘festa’ e ‘sagra’ che riassume un rito della collettività. Per celebrare la bellezza e la complessità multiforme di un patrimonio musicale da salvaguardare e condividere”. 

Sul versante gastronomico e benefico, si annuncia la “norcina per la solidarietà” in piazza IV Novembre (a far capo dalle 19), col contributo di numerose aziende locali che forniranno prodotti e materie prime. Una cucina mobile preparerà la tipica pasta alla norcina che sarà distribuita al costo di 10 euro. Le somme ricavate andranno in beneficenza per corrispondere alle esigenze delle scuole nelle zone colpite dal sisma.

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