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INVIATO CITTADINO Gli scavi di Cetona, un bilancio e un apprezzamento, a 140 anni dalla nascita di Umberto Calzoni

Venerdì 7 gennaio al Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria alle ore 17:30

Gli scavi di Cetona, un bilancio e un apprezzamento, a 140 anni dalla nascita di Umberto Calzoni. Un personaggio da collocare in un quadro di onesta valutazione.

Venerdì 7 gennaio, alle ore 17:30, visita ai reperti provenienti dagli scavi condotti (dal 1927 al 1935) sulla montagna di Cetona, dall’avvocato archeologo perugino.

Calzoni fu direttore dei musei civici di Perugia dal 1925 al 1958. Nelle vetrine del Manu, nella sezione preistorica e protostorica, sono in mostra interessanti reperti da lui individuati e studiati. Elementi indispensabili a far luce sull’Età del Bronzo nell’Italia Centrale.

Le grotte vennero utilizzate a scopo rituale, come documentato dal rinvenimento, a varia profondità, di resti umani smembrati appartenenti sia ad adulti che a bambini, a volte accompagnati da crani di cane o di capra, da pugnali e vasi di notevole fattura. Si tratta di riti conservativi sulla base dei quali pare ragionevole conferire al complesso di Belverde, vicino Cetona (SI), una funzione di vero e proprio santuario.

All’Età del Bronzo è attribuibile la deposizione di due spade trovate incrociate in fondo ad un cunicolo, coperte da una lastra di travertino, sulla quale erano deposti resti di bambini.

Umberto Calzoni, sebbene non ritualmente formato, fu archeologo di vaglia. Poco valgono le interpretazioni riduttive (sul suo modo di procedere) che suscitarono critiche da parte di archeologi “di professione”.

Calzoni, oltre che animato da una passione incomprimibile, fu studioso di rango. Le sue ricerche sono sostenute da diari dettagliati in ordine alle modalità, alle fase, alla tipologia dei procedimenti. È ora di sgomberare il campo da pregiudizi e animosità, non rare nel mondo delle discipline specialistiche. Nelle quali c’è sempre chi si ritiene depositario di saperi accreditati, ma spesso solo di carta” e tutti da dimostrare.

La pubblicazione di quei documenti potrebbe sgombrare il campo da equivoci che ormai hanno fatto il loro tempo. Lo dico da perugino e da amante della cultura.

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