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A Perugia sulle note di “W la vita”, il nuovo album del Maestro Mastrini

Un concerto evento venerdì 9 all'Università per Stranieri per conoscere il nuovo lavoro del pianista umbro

Dopo il grande successo nei quattro concerti tenutisi a Tokyo, dove il pianista è stato chiamato come portavoce della musica italiana nel mondo, è arrivato il momento di presentare “W la vita”, nuovo album di Maurizio Mastrini, in Italia. L’anteprima esclusiva si terrà a Perugia, venerdì 9 giugno alle ore 18.00, nella prestigiosa Aula Magna dell’Università per Stranieri. Una serata, presentata da Nando Tucci, all’insegna della musica e delle parole del pianista, dove gli spettatori potranno assistere all’esecuzione dei nuovi brani che compongono il cd, ed entrare nel mondo dell’artista attraverso le parole, il racconto di com’è nata questa nuova avventura.

Quello di Mastrini è infatti un vero e proprio viaggio immerso nei colori e nelle sensazioni che la vita sa regalarci giorno dopo giorno, un viaggio che è metafora dell’esistenza stessa e che prende forma tra le piazze e le vie di una Cuba variopinta. È il carattere di quest’isola e dei suoi abitanti che emerge e si realizza attraverso le note del Maestro che esplora, con il suo pianoforte, le emozioni che ogni giorno viviamo. I dieci brani toccano vari luoghi dell’anima, e restituiscono - ad esempio - l’incertezza di un amore alle prime armi come ne “Il balbuziente innamorato”, l’elegante leggerezza di un ballerino, espressa dal brano “Bolle di sapone” dedicato all’artista Roberto Bolle, la sensazione dolce-amara di “Un amore”, l’inno al saper vivere del brano che dà il nome al disco “W la vita”. “Ogni vita è una vittoria: che questa sia agiata o che possa avere delle complicazioni - afferma Mastrini - Sono convinto che se uno vive a pieno la propria vita per forza di cose possa passare momenti belli come momenti bui; in questo modo si apprezza ancora di più la serenità. L’album rappresenta l’unione di stati d’animo brani che descrivono la fantasia altri un po’ manicomio ma tutti sempre e comunque emozionali”.

Viaggio dentro e fuori da se stesso per l’artista, un itinerario in cui l’isola caraibica ispira e fa da sfondo ad altre mete: la musica azzera la distanza tra Cuba e l’Africa, raccontata nell’ultimo brano del disco: “La mia Africa”, un tributo ad una terra contraddittoria, dove l’allegria si confonde con la malinconia della povertà. Il percorso prosegue poi nei luoghi nativi di Mastrini, la sua Umbria spezzata dal terremoto che distrugge monumenti e certezze. “L’istante” è il brano composto il 30 ottobre 2016 proprio il giorno stesso in cui la terra ha tremato più forte; le note evocano gli occhi di una bambina che si accorge di aver perso tutto quello che fino ad un momento prima la stava circondando.

Il pianoforte diventa una strada, percorsa tra brusche frenate e potenti accelerazioni: non mancano virtuosismi e sperimentazioni nell’album del Maestro. E se Gioacchino Rossini viene stravolto e rivisitato in chiave ironica e folle nel brano “La Rossiniana”, la V di Beethoven suona molto elettronica nella consueta suite caotica, dove Mastrini si diverte a giocare e sperimentare con arrangiamenti e suoni contemporanei: “Ho cercato di offrire ai miei ascoltatori il meglio che mi era possibile - prosegue il Maestro - ho seguito in maniera maniacale ogni fase dalla scelta del font del cd fino all’ultima masterizzazione del lavoro”. Registrato tra Cuba e un casolare immerso nella campagna umbra, l’album uscirà il 17 giugno dopo un lavoro di due anni; con l’arrivo del disco partirà un un tour che porterà Mastrini in giro per l’Italia e il mondo con concerti che toccheranno nei prossimi mesi fra le altre città Trento, Oslo, Parigi Agrigento, Folgaria.

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