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Dal salotto del Costanzo Show alle fiction in Tv: un'eclettica artista ospite al Festival di Perugia

Al Perugia Love Film Festival un'artista a tutto tondo. Floriana La Rocca cantante, show woman e raffinatissima attrice

Al Perugia Love Film Festival un’artista a tutto tondo. Floriana La Rocca (scrittrice di poesia, prosa e teatro), cantante, show woman, raffinatissima attrice, presenta la sua silloge poetica “Distretto d’amore”, insieme alle voci di tre giovani talenti. Negli spazi eleganti e discreti dell’Hotel “La Rosetta”, che ospita numerosi eventi della kermesse perugina dell’amore.

La splendida Eleonora Giunta esordisce chiedendo all’autrice, con intento complice, come riesca a trovare il coraggio, oggi, di proporre poesia. “Siamo nell’era del virtuale, del digitale, come fa la poesia a sopravvivere?”

Rassicurante e decisa la risposta di Floriana che spiega come la scrittura della pagina poetica corrisponda all’esigenza di ritrovare le emozioni, raccogliersi nell’intimo ed esternare sentimenti personali che si tingono di universale. Poesia, dunque, come racconto di stati d’animo e comunicazione di infiniti spazi interiori.

La lettura del sonetto 116 di Shakespeare consente all’autrice, in sintonia col grande Bardo, di definire la poesia come “spazio intimo in cui l’autore si perde”. A Barbara Venanti, archeologa e giornalista, il compito di delineare il percorso artistico di Floriana, che passa per esperienze musicali, fin da giovanissima (la vittoria  a Castrocaro, l’Rca) e poi il teatro con Albertazzi, il Maurizio Costanzo Show, le fiction tv e tanto altro.

Il giovane Emanuele Regi, acuto lettore e studioso di teatro, si sofferma sulla pagina poetica di Floriana, ne sottolinea le peculiarità stilistiche, contenutistiche ed estetiche. L’autrice ricorda una battuta di Albertazzi che le disse: “La tua cifra d’attrice è tutta nella tua follia”, per dichiarare come l’arte chieda una dedizione totale e incondizionata alle sue ragioni, che non corrispondono a quelle della gente comune, ossia non pervasa dal sacro fuoco.

Tocca quindi ad Eleonora chiedere quando è scoccata la freccia, quando è partito il colpo di fulmine che ha indissolubilmente legato Floriana alle ragioni dell’arte. “Da piccola, da quando mio padre entrava nella camera mie e di mia sorella, svegliandoci alle 7 e declamando dei versi”.

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