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Love Film Festival a dimensione nazionale, Carlo Verdone ospite d'eccezione: tutte le novità

Insomma: dal brand è scomparso il nome “Perugia”, anche se la location di base resta la patria del Grifo. Con la novità che i primi due giorni vedranno come palcoscenico la città di Arezzo

“Bianco rosso e verdone”, per più di una ragione. Love Film Festival (dal 1° al 6 maggio) porta i colori della bandiera italiana perché ha assunto una facies nazionale, superando la dimensione del localismo.

Il secondo motivo dello slogan risiede nel fatto che sarà proprio Carlo Verdone, da guest star, a fornire sicuro appeal a questa quarta edizione. Insieme a lui, il gradito ritorno del regista Paolo Genovese e un Paolo Villaggio Memorial, particolarmente giustificato dal fatto che l’autore-attore ebbe con Perugia un rapporto speciale. Insomma: dal brand è scomparso il nome “Perugia”, anche se la location di base resta la patria del Grifo. Con la novità che i primi due giorni vedranno come palcoscenico la città di Arezzo.

Di “glocal” resterà la raccolta di romanzi “Cinque passi nel Giallo”, editi da Sarapar nella collana “Perugia Mystery”, autore Santi Parlagreco, col suo commissario Serafino che si muove tra piazza Morlacchi e i rioni perugini nei quali si dipanano arcani e delitti. Questo anticipa il creatore e direttore artistico Daniele Corvi, che più non dice, riservando ulteriori annunci per la conferenza stampa che si terrà nella capitale.

Si sa però che saranno ben quattro le prime nazionali, più altri quattro film che hanno fatto incetta dei premi David. Una mano di vernice anche all’organizzazione e all’Ufficio stampa, completamente rinnovato, oltre agli sponsor (vecchi e nuovi) di tutto riguardo. Novità tra le novità: la collaborazione con l’Avis, rappresentata dal presidente Rasimelli, per conferire all’iniziativa il valore aggiunto dell’aspetto sociale, civile e umanitario. Lo stesso Fabrizio Rasimelli dice: “Vogliamo continuare a fare qualcosa per la città, favorendo la partecipazione responsabile, coltivando la cittadinanza attiva e promuovendo la cultura del dono. Sempre con discrezione, secondo il nostro stile”.

Ad evitare la dispersione, in città saranno solo due le sedi degli eventi: in primis la Sala dei Notari (con apparato tecnologico per le proiezioni) e, in parte, palazzo Gallenga. L’assessore Michele Fioroni elogia la capacità creativa di Corvi e dei perugini in generale, annunciando il convinto appoggio del Comune di Perugia. “Il festival – dichiara – costituisce un elemento di promozione del territorio”. Da esperto di marketing, Fioroni parla di Perugia come set cinematografico naturale e annuncia che, all’interno del futuro “Centro delle arti grafiche” di Fontivegge, ci sarà anche uno spazio di riguardo dedicato al cinema.

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