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All'Officina di Borgo XX Giugno un artista internazionale in mostra: ecco "L'Umbria Verde"

Non la solita mostra (che pure c’è), ma una modalità nuova d’interlocuzione tra l’artista e il pubblico.

Non la solita mostra (che pure c’è), ma una modalità nuova d’interlocuzione tra l’artista e il pubblico. Accade a “L’Officina”, blasonato locale gourmet di Borgo XX Giugno. Dove l’artista internazionale Lorenzo Fonda, oltre ad esporre quadri di piccolo formato, sotto il brand “Umbria verde”, si offre al fuoco di fila delle domande che ruotano intorno al suo mondo artistico e umano.

Dopo una presentazione critica di Andrea Baffoni, tocca al nostro Sandro Allegrini stimolare l’artista con domande che radicano su un rapporto di conoscenza personale e reciproca stima.Dal dialogo col pubblico esce un ritratto a tutto tondo di un personaggio che ha legato le proprie  esperienze artistiche e umane a personalità note e significative. Partendo dalla condizione svantaggiata di profugo istriano, scappato nel 1952 dalle persecuzioni titine, allo studio presso l’Onaosi, Lorenzo si laurea in medicina ed esercita la professione. Ma, di pari passo, si cimenta con successo nella pittura e nella scenografia.

Poi l’incontro e l’indissolubile amicizia con Alberto Burri. La collaborazione con eminenti figure del mondo dello spettacolo: Giorgio Albertazzi (con cui realizzò lavori di scenografia), i contatti con Sting e Madonna, Robert Redford, la regina Noor di Giordania,  Sofia di Spagna (tutti ritratti), e, per restare in Italia, con Ornella Vanoni e Mariangela d’Abbraccio (le cui foto fecero il giro del mondo), il manifesto per Umbria Jazz del 1988. Collaborazioni con la Rai (Prix Italia, Umbriafiction, Serata d’Onore con Baudo). Tappe che scandiscono una carriera lunga e prestigiosa. Personali nel mondo: Sydney, Melbourne, Brisbane, Algeri, Vienna, Washington…

La realizzazione, per la chiesa di San Pietroburgo, di una grande pala d’altare, la Biennale di Venezia, il progetto per la chiesa di Monteluce (su cui Perugia Today ha fornito anticipazioni), le opere alla Farnesina. Le collaborazioni col Vaticano e le opere realizzate: la “Sacra Famiglia”, la “Cena di Emmaus”, l’esposizione ai Notari con la presenza di Gianfranco Ravasi  e l’incontro con Papa Francesco.

Il ritratto al cardinale Bassetti, come dono personale al porporato.E i grandi eventi in cui Fonda è stato coinvolto: pochi sanno che il reperimento della tomba Cutu avvenne proprio nel terreno di sua proprietà. Da qui la solida amicizia col giornalista Mino D’Amato.

Insomma, una sarabanda di affabulazioni alle quali hanno voluto assicurare la propria presenza parecchi amici pittori: Stefano Chiacchella e sua moglie Claudia Tartocchi, Francesco Quintaliani, Patrizio Roila, Pippo Cosenza, la scrittrice Costanza Bondi e Marco Antonielli. Oltre a diverse altre persone, interessate a seguire la performance.

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