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Logge della cattedrale, un concerto di lusso con l’orchestra d’archi del Conservatorio Popolare di Ginevra

Merito all’Agimus di Salvatore Silivestro che ha cercato di salvare il salvabile, considerate le disdette fioccate da Paesi europei e dagli statunitensi, causa coronavirus

Logge della cattedrale, un concerto di lusso con l’orchestra d’archi del Conservatorio Popolare di Ginevra. Un’esibizione che – dopo il Rondò di Tuoro – si replicherà a Trevi (oggi, 7 luglio), domani a Todi e dopodomani a Deruta. Cinque esibizioni di grande impatto con in programma Boccherini, Bach padre e figlio (J.S. e J-C), a chiudere con Mozart (“Divertimento per archi”).

Gli elvetici hanno contribuito in misura consistente (5 concerti su un totale di 9) alla realizzazione di questa versione mini di Musica dal Mondo. Altra colonna sarà l’Accademia Amsterdam che celebra il decimo anniversario dei corsi a Perugia con concerti di docenti e allievi del repertorio barocco (il 21 al Cassero, il 25 a San Matteo/Sala dei Notari, il 26 a Deruta, al Museo della Ceramica).

Poi di musica si riparla a settembre a San Matteo/Palazzo Della Penna col Duo LatinoAmericando.

Merito all’Agimus di Salvatore Silivestro che ha cercato di salvare il salvabile, considerate le disdette fioccate da Paesi europei e dagli statunitensi, causa coronavirus.

L’assessore Leonardo Varasano dà conto dei progetti in cantiere, non molti, e di quelli in atto, come le arene cinematografiche decentrate, alle quali auguriamo il miglior successo. Ma la peste della pandemia ha lasciato sul campo morti letterali e metaforiche. A rimetterci, come (quasi) sempre, soprattutto la cultura. Inevitabilmente.

Il concerto alle logge di San Lorenzo, in collaborazione col Capitolo della cattedrale (presente l’arciprete e filosofo don Fausto Sciurpa), si è dipanato con fluidità, suscitando apprezzamento generalizzato da parte dei non molti spettatori, limitati dalle regole del distanziamento.

Ottima e affiatata la compagine, autorevolmente diretta dal Maestro Jean-Claude Adler. Eccezionali le violiniste Clara Chartré e Flora Santi, con la violoncellista Anna Minten. Esecuzioni con precisione svizzera da parte di musicisti giovanissimi e motivati. Una bella serata.

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