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La pianista albanese-perugina Marsida Koni è sugli scudi

La strepitosa pianista albanese-perugina Marsida Koni è sugli scudi col suo ultimo cd che propone la musica e i migliori compositori del suo Paese

La strepitosa pianista albanese-perugina Marsida Koni è sugli scudi col suo ultimo cd che propone la musica e i migliori compositori del suo Paese.

Il nuovo Cd si chiama “Shqiperia ne Art” ed è disponibile nei migliori store online (come Spotify e altri).

Il percorso inizia con il primo compositore albanese che scrisse per pianoforte, Lec Kurti (1884), per continuare con Ramadan Sokoli, Tonin Harapi, Simon Gjoni, Kozma Lara, Tish Daija, Haig Zacharian, Shpetim Kushta, Aleksandër Gashi e Endri Sina.

Dichiara la mitica pianista: “Vorrei ringraziare tutti i compositori e i loro famigliari che mi hanno aiutato a fare questa raccolta”.

Non è stato facile vero? Quali le persone che ti hanno maggiormente assecondata?

“Innanzitutto, la direttrice della Biblioteca dell’Università delle Arti, Sig.ra Miranda Bakiasi, che mi ha messo a disposizione tutto il materiale necessario, manoscritti compresi”.

Sono state della partita anche alcune colleghe, vero?

“Sì: le professoresse di pianoforte Enika Gjokoreci, Takuina Truja, Nadjezhda Porodini Jole, Merita Rexha Tershana nella raccolta di vari pezzi”.

Che ci dici della meravigliosa copertina?

“La devo all’artista albanese Kujtim Timi Turkeshi che mi ha concesso l’utilizzo della sua splendida opera”.

Altri?

“Non voglio dimenticare il professor Nestor Kraja per la realizzazione del libretto. La fotografa Francesca Boccabella per la foto all’interno del Cd e tutti coloro che hanno lavorato per la realizzazione di questo grande lavoro. Un ringraziamento particolare va alla Producer Rosella Clementi e all’Etichetta discografica italiana Aulicus Classics per aver creduto e portato a buon fine questo progetto”.

 È da sottolineare che questo lavoro di Marsida riveste un elevato significato culturale e identitario. Difatti molte partiture rischiavano di andare perdute, e perdersi nell’oblio, a causa della lunga notte della cultura, attraversata dal popolo albanese negli anni della dittatura. Ecco perché il lavoro di Marsida contribuisce a salvare il talento musicale e la produzione di tanti eccellenti musicisti del Paese delle Aquile.

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