Mercoledì, 12 Maggio 2021
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L’Agimus festeggia il settantesimo compleanno alla Stranieri con un concerto lirico eccezionale

Protagonisti il soprano Chiara Mogini, il tenore David Sotgiu e il pianista Stefano Ragni

David Sotgiu, Salvatore Silivestro, Stefano Ragni, Chiara Mogini

L’Agimus festeggia il settantesimo compleanno alla Stranieri con un concerto lirico eccezionale. Protagonisti il soprano Chiara Mogini, che abbiamo visto crescere in misura esponenziale, e il tenore David Sotgiu, che stimiamo come artista e come uomo. Ad accompagnarli, il nume tutelare di tanti giovani talenti: il pianista e storico della musica Stefano Ragni, vera colonna della cultura musicale della Vetusta.

Un emozionato Maestro Salvatore Silivestro declina l’origine di questo splendido settantenne che è l’Agimus nazionale, attiva nella sezione perugina da ben sei decenni e da 45 anni ospitata in Aula Magna di Palazzo Gallenga. Anche il sodalizio tra Ragni e Silivestro data da quando, entrambi giovanissimi, presero a cuore le sorti musicali della Città del Grifo, scoprendo e portando alla ribalta tanti giovani talenti, poi assurti a glorie internazionali.

Il concerto ha il tono di un’amichevole rimpatriata, tra ricordi e confidenze. A chi il merito di aver scoperto Chiara? A Silivestro che la individuò come cantante in un suo coro? O a Stefano Ragni che le fu insegnante di pianoforte? “La ragazza non studiava e fui io stesso a indirizzarla al canto”, afferma il noto musicista e musicologo. Come sia, Chiara è una vera corazzata. Spiega Silivestro: “All’eccezionale potenza vocale, unisce una raffinatezza notevole e una capacità di cantare anche a fil di voce: cosa rara per un soprano fortemente orientato all’interpretazione drammatica”.

Chiara ha vinto, come il collega David Sotgiu, il concorso al Lirico Sperimentale. Poi il Maggio musicale, l’Accademia Verdiana e una corsa irrefrenabile verso l’affermazione nazionale. Una di queste volte la troveremo al Metropolitan. Lo merita per talento. Ma ci piace sottolineare la presenza del papà, con gli occhi lucidi. O ricordare quando, preoccupatissimo, al Morlacchi Chiara si lesionò una caviglia e continuò stoicamente a cantare, sebbene zoppicante.

Non meno brillante il cursus honorum di David Sorgiu che è la nostra bandiera e si esibisce nei teatri più prestigiosi: Strasburgo, Parigi, Losanna, Ginevra, Varsavia, Berna, Varsavia, Danzica, Seoul…

Su Ragni è superfluo soffermarsi per la sua accreditata fama di pianista accompagnatore e non solo.

Un pomeriggio con carattere di eccezionalità, per caratura artistica e per valenza umana: che, in fondo, è poi l’unica cosa che vale. Anche più della gloria.

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