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Kidsbit, giocare coi bit e coi byte... una Perugia tutta digitale per crescere informatizzati

La città è tutta un laboratorio giocoso e didatticamente evoluto. Tanti i punti di teaching lesson disseminati per la Vetusta

Kidsbit Festival: giocare coi bit e coi byte. Ovvero, alfabetizzazione informatica per bambini… e non solo. La città è tutta un laboratorio giocoso e didatticamente evoluto. Tanti i punti di teaching lesson disseminati per la Vetusta. Intanto, si asseconda la volontà di costruire, disegnando o stampando. Con la penna elettronica si disegna l’Italia in 3D, con la stampante si dà corpo a un progetto. E poi tanti smart toys, in omaggio all’antico brocardo “ludendo discitur” (“giocando s’impara”), opzione pedagogica confermata dal buon Jean Piaget. 

Così i mattoncini Lego diventano elementi da assemblare e animare. Alle logge della cattedrale si impara anche il complicatissimo programma Photoshop che il cronista usa in modo primitivo e alla cui conoscenza dei “livelli” viene pazientemente guidato da abili e disponibili informatici.

Le famiglie – non solo i bambini – imparano ad assemblare un ligneo robot (ecco come coniugare il rispetto del naturale, il legno, con circuiti e microchip). Scopriamo anche che le regole matematiche (quelle nei cui caratteri simbolici Galilei sosteneva essere scritto il libro della natura) si possono apprendere con origami e circuiti.

E infine le istallazioni interattive, da creare con elementi rudimentali e semplici forbici, ottenendo oggetti ai quali dar vita con la luce. E per chi ama la musica? Niente paura! Esiste, infatti, un Sound maker lab, una consolle spaziale per creare effetti sonori memorabili e impensabili con gli strumenti classicamente intesi. E poi scatole per fotografare, storie da creare muovendo caramelle Rossana animate, iconografie che si rifanno alla mostra in Galleria (“Tutta l’Umbria, una mostra”), maschere da indossare in modo virtuale e percorsi da detective per scoprire l’assassino.

Per chi ama la danza, un rave party per famiglie o l’invenzione di una coreografia. Il Kidsbit Festival è una festa di tecnologia e cultura digitale.

Correre a registrarsi in piazza IV Novembre, vicino alla Fontana Maggiore, alla sfera, per ritirare il pass che consente di accedere a tutte le aree del festival. E, se la lezione è cominciata, un po’ di pazienza. Si ripeterà, a rotazione, con scansioni di mezz’ora l’una. Dove andare? In ben 10 posti: Centro Camerale Alessi, Officine Fratti, Chiostro della Cattedrale (dove il cronista ha scattato le foto in gallery), Palazzo Degli Oddi di via dei Priori, sede Istituto Italiano Design, Galleria Nazionale, Sala Binni, sede Braccia Rubate, Post Mod, Piazza IV Novembre. Ce n’è per tutti. Senza però dimenticare che, a fronte dell’oggi, c’è un ieri che va ricordato. Un esempio? “Digitale” deriva dal latino “digitus” che significa “dito”. Ossia: per realizzare tutto ciò basta un dito. Sì, ma col ragionamento dietro.

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