“Perugia insegna” del maestro Vincenzo Vizzini, splendido 92enne che racconta la città

Vizzini ha all’attivo già un paio di pubblicazioni di storia locale. Ha scritto “San Fortunato della Collina. Vicende storiche del suo castello e del suo contado”. Oltre a “Boneggio, ieri e oggi” con una presentazione di Don Giovanni Battista Tiacci

Presentato alla Vaccara, con l’assessore Diego Dramane Wagué, “Perugia insegna”, uno snello volumetto di Vincenzo Vizzini, nato sotto il coordinamento dell’Informagiovani, nella persona di Antonella Ceccagnoli. L’opera si contestualizza nel quadro dell’alternanza scuola-lavoro e del servizio civile, con la collaborazione di Martina Alberati e Giulia Eslami Varzaneh. Ha realizzato l’impaginazione il giovane Alessandro Vestrella.

L’autore è originario di Noto (Siracusa), classe 1925, ma vive a Perugia dal 1938, quando il padre, brigadiere della Polizia Carceraria, venne trasferito per lavoro a piazza Partigiani. Dunque, ben 81 anni di costante residenza, gli ultimi sette dei quali vissuti presso il Sodalizio San Martino.

Vincenzo vinse il concorso provinciale e iniziò la carriera di maestro nel lontano 1950; fu in servizio fino al 1986. È dunque naturale che abbia sviluppato una sensibilità che gli consente, ai suoi 92 anni di età (splendidamente portati, in piena lucidità e completa autonomia), di cimentarsi nella scrittura di un libriccino che discende da esperienze collaudate e cognizioni salde.

Vizzini ha all’attivo già un paio di pubblicazioni di storia locale. Ha scritto “San Fortunato della Collina. Vicende storiche del suo castello e del suo contado”. Oltre a “Boneggio, ieri e oggi” con una presentazione di Don Giovanni Battista Tiacci.

L’ultima sua opera si apre con la poesia lirica “Perugia” del poeta Claudio Spinelli. Si distende, quindi, in quattro capitoli che abbracciano dall’età etrusco-romana fino al periodo postunitario. All’interno anche la poesia “La Fontana Maggiore” di Spinelli e “’L Grifo nostro del Frontone” di Bruno Orsini. I temi si alternano ai personaggi, secondo una narrazione “a medaglioni”, che segue una cronologia rigorosa, con una messe di informazioni sintetiche e puntuali.

L’Inviato Cittadino – in veste di “peruginologo” – è stato invitato a dire qualche parola. D’altronde, la conoscenza con Vizzini non è nuova né recente, anche per la frequentazione abituale dell’antica istituzione del Sodalizio in occasione di concerti, attività culturali e ricreative. Al termine dell’incontro, un momento di commozione quando Wagué ha applicato al bavero della giacca del maestro Vizzini il Grifetto del Comune. Un momento di gioia condivisa e di persuasa appartenenza.

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