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Intervista esclusiva al rapper Ensi dopo il concerto a Perugia

Una chiaccherata con il rapper Ensi, il numero uno del freestyle italiano, e tra i piu amati dai ragazzi che seguono questo genere sempre più in ascesa sia nel pubblico ma soprattutto nella considerazione dei media

“L'hip hop è in crescita esponenziale”, ed è uno dei generi musicali più seguiti della penisola, e non solo tra i ragazzini ma anche tra quelli che hanno superato i trenta. Testimonianza di tutto questo è il grande successo di partecipanti giovedi sera allo Space23 per l'arrivo del rapper Ensi in occasione del 'Trinomic block party' organizzato dalla Puma.

Per l'occasione abbiamo parlato con il rapper torinese spaziando dall'ascesa della hip-hop italiano ai social network, cercando di comprendere questo mondo sempre più influente: “Abbiamo una grande responsabilità noi gente dello show-biz – ha precisato Ensi - soprattutto noi rapper che con le nostre parole dobbiamo essere in grado di arrivare ai giovani e meno giovani in maniera trasversale senza però cadere nel banale”.

Ensi è sincero e sicuro quando descrive il suo mondo fatto di tanta gavetta, o come specifica “nella canzone 'Numero Uno' ho fatto il Vietnam non la gavetta”. In quel mondo si è fatto strada con un freestyle unico, fatto di una capacità interpretativa fuori dal comune, che rende efficace quel mix tra un italiano con inflenze torinesi e un siciliano, figlio delle sue origini mai rinnegate dal rapper.

“Sono molto legato al mondo hip-hop e a quei rapper che con me sono cresciuti e han fatto tante battaglie sul palco, li rispetto. Magari qualcuno ha la tendenza a perdersi nei contenuti ma è anche grazie a questa nostra generazione che l'hip-hp italiano è cresciuto ed è diventato forse l'unico genere che in italia riesce a spostare pubblico, a crescere di continuo”. Non ha tutti i torti Ensi, quando parla dei nuovi rapper italiani come i veri trascinatori del grande successo di questo genere: dalla vittoria di Sanremo da parte di un giovanissimo rapper, alla capacità di questi nuovi artisti nel leggere questo mondo, sfruttando quelli che sono i nuovi strumenti di comunicazione come internet.

“Utilizzo i social come un ragazzo normale, cerco di essere il più vero possibile – precisa Ensi – diciamo che sono due le maniere: la prima è quella commerciale dove attraverso i social comunico al mio pubblico i concerti e i vari appuntamenti. La seconda è quella privata, dove è la sincerità che conta, perché chi ti segue è attento e vuole vedere l'Ensi vero, quello che veramente sento, e come cerco di trasmettere il mio pensiero attravesro le mie canzoni”.

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