Giovedì, 29 Luglio 2021
Eventi

#Incursioni, la mostra della ripartenza: oggi inaugurazione a Palazzo Baldeschi

Dal 7 luglio al 14 novembre 2021, Palazzo Baldeschi al Corso a Perugia ospita una selezione di 20 opere provenienti dalla Galleria Nazionale dell’Umbria in dialogo con quelle delle raccolte d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, in attesa dei lavori che ammoderneranno la GNU

La cultura è un bene dell'umanità intera che, parafrasando il filosofo tedesco Gadamer, diventa più grande quando la si condvidide. Con questo concetto espresso dalla Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Cristina Colaiacovo, Cari Arte e Galleria Nazionale dell'Umbria hanno studiato un modo per portare alla ribalta alcune opere artistiche ingiustamente poco conosciute o considerate. Con un progetto speciale, chiamato Incursioni, che è il frutto di una progettualità condivisa, come ha spiegato oggi nella presentazione in antperima alla stampa, la curatrice Carla Scagliosi, conservatrice delle raccolte moderne e contemporanee del museo perugino.

"E' sempre un peccato tenere chiuse le opere d'arte e non mostrarle - spiega il Direttore della GNU, Marco Pierini - ecco perché in questo momento in cui la Galleria è chiusa per i lavori che inizieranno a breve, abbiamo portato le opere da San Pietroburgo (dove la mostra all'Ermitage ha riscosso un successo incredibile) fino a trecento metri. Queste opere erano già presenti all'interno della Galleria - specifica Pierini - ma poco considerate. Il progetto della mostra Incusrisoini ha preso in considerazione un periodo meno conosciuto dell'arte a Perugia, ma molto denso di produzioni: quello tra il 1600 e l'inizio del 1700. Questo percorso verrà seguito anche alla riapertura della Galleria, perché oltre al Perugino c'è di più. Queste opere non hanno avuto l'attenzione che meritano".

Le opere della mostra Incursioni

Sono venti le opere in mostra a Palazzo Baldeschi e in dialogo con quelle delle altre raccolte dìarte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Le scelte espositive sottolineano i rapporti fra le opere e gli artisti presenti nelle due collezioni e la varietà dei generi pittorici, con la possibilità di mostrare al pubblico, in un contesto diverso, le opere più rappresentative della collezione moderna della Galleria Nazionale dell’Umbria, previste nel nuovo percorso espositivo, i dipinti conservati nei depositi e alcuni disegni, di solito non fruibili per chiare esigenze conservative.

La rassegna è un’occasione per poter fruire in parte del patrimonio della GNU durante la sua chiusura per i lavori di riallestimento. Una mostra “a km 0” dunque ed economicamente sostenibile, che in un momento molto difficile, in particolare per il mondo della cultura, vuole dare un segnale positivo di vitalità e dinamismo e che si connota per i forti contenuti scientifici, trasformando gli spazi e instaurando nuove interpretazioni di senso, visioni o approfondimenti sulle opere che metteranno di volta in volta in dialogo o a confronto.

Seguendo il percorso che si snoda nelle sale di Palazzo Baldeschi e le scelte museografiche della collezione permanente della Fondazione, le prime due ‘incursioni’ cambieranno l’aspetto della Sala dei paesaggi. Qui le due opere di Giacinto Boccanera dedicate a episodi dell’Antico Testamento saranno messe in relazione con altrettanti dipinti dedicati a episodi delle vite dei santi, mentre i bellissimi paesaggi di Pietro Montanini di proprietà della Fondazione dialogheranno con due dipinti di soggetto sacro della GNU in cui è comunque il paesaggio a essere il vero protagonista.

Nella Sala delle pale d’altare, i dipinti di Giovanni Baglione e Valentin de Boulogne permetteranno di confrontare le opere della giovinezza e della maturità dell’artista romano con la personale declinazione del caravaggismo e del naturalismo del pittore francese. Nello stesso spazio, si potranno apprezzare i lavori del perugino Giovanni Antonio Scaramuccia; alla luminosa Madonna del Rosario tra angeli e santi della Galleria sarà affiancato lo studio preparatorio per la Madonna con il Bambino della grande pala per il Duomo di Perugia, allo scopo di cogliere l’evoluzione dello stile dell’artista a contatto con la pittura del Baglione.

Nella sala dedicata a Gian Domenico Cerrini, detto il Cavalier Perugino, sarà esposta la Sacra Famiglia con i santi Giovannino e Anna della Galleria, così da intrecciare un dialogo con gli altri dipinti dello stesso autore di proprietà dalla Fondazione.

La grande stagione del Barocco romano sarà rappresentata da alcuni tra i nomi più illustri, quali Mola, Bernini, Schor, Velázquez, Pietro da Cortona. I ritratti della collezione Martinelli e le opere di Pietro da Cortona saranno accostati allo splendido Omero di Pier Francesco Mola di proprietà della Fondazione. I rapporti che intercorrono tra le componenti romana ed emiliana della pittura del Seicento saranno l’oggetto di una ulteriore ‘incursione’, nella quale il Bacco fanciullo attribuito a Elisabetta Sirani dialogherà con altri putti di ascendenza classicista ed emiliana, quelli di Luigi Scaramuccia, per il quale furono molto importanti i rapporti intrattenuti con il Guercino, del quale la Fondazione possiede un giovanile San Francesco in meditazione.

Una selezione di disegni permetterà di concludere il percorso espositivo offrendo un’ulteriore e diversificata visione sugli artisti protagonisti o sui temi individuati nelle Incursioni.

"La sfida di riuscire a produrre un’ammirazione inedita intorno a qualcosa che si credeva già noto - sottilinea Pierini - è proprio ciò che ci ha stimolati a progettare le incursioni d’arte documentate in questo catalogo, che quindi non sono il mero titolo di una mostra ma rappresentano proprio la sua filosofia, il suo stesso concept, per usare un termine alla moda".

Presente in conferenza anche il Presidente Fondazione CariPerugia Arte, Luca Galletti, che ha lavorato alacremente alla realizzazione del progetto Incursioni, definendolo egli stesso la "mostra della ripartenza". Egli stesso ha poi presentato lo speciale catalogo della mostra “Happy touch”, realizzato da Fabrizio Fabbri Editore con un innovativo sistema di stampa certificato capace di abbattere la carica batterica e alcuni tra i principali agenti microbici e fungini, sviluppato con lo stampatore Graphic Masters in collaborazione con tre laboratori di analisi specializzati.

Galleria Nazionale dell'Umbria, il museo che verrà

Per qunto riguarda invece i lavori alla Galleria Nazionale dell'Umbria sono in fase di inizio e la riapertura del museo è prevista per la primavera prossima. Che Galleria sarà? "Sarà una Galleria molto fedele a quello che era nell'ordinameno nelle opere scel, ma molto di diverso nelle scelte di conservazione. Sarà uno dei Musei più moderni del mondo, ad esempio ci saranno filtri contro i raggi luimonsi, o l'ispezionabilità delle opere, che saranno tutte ispezionabili dal retro; poi ci saranno scelte anche di carattere estetico sui colori, una scleta abbastanza forte sul mutlimediale che però non toglie nulla alla percezione dell'opera. Insomma un museo molto moderno, ma allo stesso tempo antico. Non abbiamo tolto niente, abbiamo aggiornato, perché il museo è un organismo che ha bisogno di essere aggiornato, mai stravolto".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

#Incursioni, la mostra della ripartenza: oggi inaugurazione a Palazzo Baldeschi

PerugiaToday è in caricamento