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Anche i Musei si preparano alla notte di Halloween.. in programma un curioso parallelismo fra Lemures e Zombies

Al Museo archeologico nazionale di Spoleto, fervono le iniziative promosse dal neodirettore Fabio Pagano

Anche i Musei si preparano alla notte di Halloween. Con aperture straordinarie, anche per  mettere in luce le risorse archeologiche e storiche che fanno parte del  loro patrimonio. Al Museo archeologico nazionale di Spoleto, fervono le iniziative promosse dal neodirettore Fabio Pagano.

Com’è noto, il termine anglosassone Halloween deriva da "All-Hallows-Eve", letteralmente "vigilia di Ognissanti". Ovvero la notte antecedente al 1° novembre. C’è chi la celebra con zingarate, mascheramenti pseudo macabri, dolci speciali e altre amenità. E chi invece propone cultura. O antropologia e detti popolari: “Sbatti le pentole, tira le fave, se i fantasmi vuoi scacciare”.

A Spoleto, per l’occasione, è stata programmata un’apertura straordinaria dalle ore 20 alle 23. Si tratta di un appuntamento culturale, anche se non privo  di riferimenti divertenti. Alle ore 21, il direttore Pagano terrà una conferenza sulla spiritualità nel mondo antico, in particolare greco-romano e medioevale.

Si parlerà dei lemuri, dal latino "lemures", cioè "spiriti della notte”. Gli antichi li chiamavano anche  Larvae, termine che corrisponde al nostro “fantasma”. Si trattava degli spiriti dei morti, considerati come una specie di vampiri, ossia anime che non riescono a trovare riposo a causa della loro morte violenta. Secondo il mito, tornavano sulla terra a tormentare i vivi, perseguitando le persone fino a portarle al delirio e alla pazzia.

Si potrebbe dire che, in qualche modo, corrispondono agli zombies tanto in voga nella cinematografia americana dei nostri giorni. E non è raro il mascheramento (lo abbiamo raccontato su queste colonne) anche oggi in queste modalità spaventose e macabre. Pagano si soffermerà inoltre su varie leggende come quella, longobarda, della cosiddetta vipera d’oro, che si riferisce ad un episodio del VII secolo durante l’assedio di Benevento da parte dei Bizantini.

Alle ore 22, una visita guidata “Tra le mura e le anime” nel corso della quale il personale del museo intratterrà i partecipanti su eventi del passato e storie relative a reperti esposti, con riferimento al soprannaturale nell’antichità.  Tutto a riprova del fatto che si può fare cultura e storia, perfino divertente, riallacciandosi all’antico e calandosi nella contemporaneità. All’insegna del celebre detto: “Nihil sub sole novi”.

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