Guerra del Sale, 9-10 novembre. A Torgiano la tenzone si rinnova a colpi di frittelle

Non sciabolate, ma assalti e parate a colpi di mestolo: Della Corgna contro Farnese. E il verdetto storico potrebbe, chissà, essere pure rovesciato

Guerra del Sale, 9-10 novembre. A Torgiano la tenzone si rinnova a colpi di ricetta, con frittelle rigorosamente… senza sale. Non sciabolate, ma assalti e parate a colpi di mestolo: Della Corgna contro Farnese. E il verdetto storico potrebbe, chissà, essere pure rovesciato. Si fa per dire.

La prima edizione de “La guerra del Sale” vide l’agone fra due giornalisti, a colpi di riflessioni e di battute in materia. Questo gastronomico non è che uno dei tanti aspetti dello scontro fra i Perugini e il Papa, rievocato con una pluralità di iniziative.

Ne dànno contro, in Sala Fiume, l’assessore Elena Falaschi, l’amatissimo don, Giuseppe Piccioni, e il direttore artistico Gianluca Foresi. Che dice “Format invariato, all’insegna del detto ‘squadra che vince non si cambia’, ma con significativi innesti di novità”.

Fra le quali un approfondimento dell’aspetto storico: non solo una festa, ma un’occasione di crescita sociale, civile e culturale. Per la cultura storica, presentazione del libro di Alessandro Monti “La guerra del Sale (1540” col rettore dell’Unistra Giuliana Grego e con l’esimio collega Luigi Foglietti a tessere la trama e cucire gli interventi.

Per i reperti scheletrici di Ascanio della Corgna, Gianfranco Cialini che ne ha inseguito le tracce al convento di San Francesco al Prato (con Mauro Bacci, Marta Bianchi e Laura Panata). Mentre Franco Nucciarelli parlerà di Paolo III e delle origini dei Farnese. Razza vile e malnata… per noi Perugini.

Il ricordo di Torgiano, estremo baluardo di resistenza civile e militare, ma anche sopravvivenza di tradizione, è caro a don Giuseppe che, per parte sua, in mezzo secolo di titolarità parrocchiale, ha sempre inteso coltivare l’infiorata del Corpus Domini. E non solo. Propone di creare, in futuro, dei tableaux vivants, alla maniera degli affreschi nelle cattedrali, ad uso e consumo pedagogico-religioso, a beneficio del popolo ignorante… di allora. Idea brillante e filologica.

A proposito di formazione, Elena Falaschi coglie l’occasione per ricordare che l’Istituto comprensivo locale ha vinto un bando Erasmus sull’astronomia e si rapporterà con coetanei dalla Lapponia all’isola di Creta. E – in materia – alla kermesse torgianese ci sarà Magus Andrea, Astrofilo Maximus.

Promuovere e valorizzare il territorio anche attraverso un crescente coinvolgimento della sua gente. Ma anche pescando in altri bacini, come tra gli sbandieratori e Musici di Amelia o quelli della Compagnia Scannagallo.

Inutile ribadire che la patria del vino offrirà assaggi di vino nuovo su bicchiere dell’artista Antonio Pierini. Il tutto fra accampamenti, disfide e sfilate, canti, incanti e incantesimi. È il Rinascimento, ragazzi.

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