"Giorgio", spettacolo vincitore del premio della critica al Roma Fringe Festival 2017 al Teatro di Sacco

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Dopo il successo della due giorni di danza contemporanea con Passages, la Stagione INDIZI 2017/2018 di Teatro di Sacco continua sabato 16 dicembre alle ore 21.00 in Sala Cutu, con un'intelligente proposta di area romana dal titolo Giorgio, della promettente compagnia Garofoli/Nexus (Laura Garofoli e Giuseppe Gatti). Lo spettacolo, che indaga il ruolo della figura paterna, ha ricevuto il premio della critica al Roma Fringe Festival 2017 e lo Special Off. A partire da un testo drammaturgico inedito, Giorgio si serve di un linguaggio ibrido fatto di teatro di parola, performance e installazione per raccontare l’iniziazione alla vita adulta e l’ingresso della società italiana nel nuovo millennio. Questa narrazione “epica” si sviluppa attraverso diversi quadri tematici, ognuno dei quali mette in scena conflitti personali e collettivi: l’iniziazione al cinema e ai video game della generazione anni ottanta; i mutamenti avvenuti a Terni, città natale dell’autore; la passione per la motocicletta, il volo e la montagna; fino allo scontro con la malattia e la morte. Lo spettacolo indaga con tono brillante il ruolo della funzione paterna, ricostruendo avvenimenti passati, esponendo l’archivio famigliare e mettendone in scena interpretazioni controfattuali e di autofiction. La performance ricalca questo approccio, proponendo un lavoro basato sulla sovversione radicale della posizione eretta e del baricentro, tramite l’uso di alcune tecniche e principi della danza hip-hop. Un corpo attoriale composto da intenzionalità che sgomitano fra loro, addestrato allo scioglimento delle posture date e delle leggi gravitazionali. Un corpo-cyborg — come lo definirebbe il filosofo cognitivo Andy Clark — “naturalmente” predisposto all’innervazione tecnica e culturale. “Giorgio racconta il rapporto con mio padre” – dice il protagonista – “un rapporto affettuoso e conflittuale che si è concluso nel 2008 per via del cancro e di cui rimangono decine di filmini, fotografie, album e scatoloni polverosi. L'archivio di famiglia mi ha così dato lo spunto per ricostruire una narrazione in bilico fra monologo e racconto, reportage e drammaturgia, biografia e fiction. Giorgio reinventa il passato, cercando di trovare il vecchio nel nuovo e il nuovo nel vecchio. Ricordi e materiali d'archivio si intrecciano per decostruire l’onnipotenza paterna e il mito della città Natale, Terni, emblema dell'Italia provinciale rimasta bloccata fra progresso e restaurazione. Integrandosi ai ritmi dei diversi media presenti in scena, il corpo attoriale è attraversato da continui sbilanciamenti e sovversioni posturali, producendo momenti di vera e propria installazione dalla forte carica performativa e narrativa.” cit. Giorgio è, quindi, uno spettacolo fatto di teatro di parola, performance e installazione che trasforma la scena in spazio condiviso e conflittuale dove poter rinegoziare il passato e reinventare il futuro: ognuno di noi resterà coinvolto! Info & prenotazioni 320.6236109

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