La Galleria Nazionale dell'Umbria compie 101 anni con il botto: visitatori record. le mostre e le iniziative speciali

Quello appena concluso è stato un anno speciale per la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia. Nel 2018 si sono compiuti, infatti, i primi 100 anni di vita del museo, trasformatosi da pinacoteca civica in museo statale il 17 gennaio 1918. Per ricordare questa ricorrenza si è dato vita a un articolato programma di iniziative, terminato lo scorso 27 gennaio 2019, con la chiusura della mostra L’altra Galleria. Opere dai depositi della Galleria Nazionale dell’Umbria. La ricchezza e la varietà delle proposte ha contribuito a incrementare il numero dei visitatori del +32,23 %, rispetto al 2017, arrivando a un totale di 78.225.

Le celebrazioni del Centenario della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia hanno avuto come fulcro due mostre, volte specificatamente a promuovere e valorizzare l’arte “umbra” dei secoli XIII-XVI che costituisce la parte più cospicua della collezione: Tutta l’Umbria una mostra. La mostra del 1907 e l’arte umbra tra Medioevo e Rinascimento (11 marzo - 10 giugno 2018), con la quale si è voluto “rieditare” memoria, studi e opere della celebre Mostra di Antica Arte Umbra che fu realizzata dal Comune di Perugia nel 1907 e L’Altra Galleria con opere tratte dai depositi del museo (22 settembre 2018 - 27 gennaio 2019) una parte delle quali proprio grazie a questa occasione ha potuto essere restaurata, rivelando nuove prospettive anche di studio e di approfondimento.

Le due rassegne d’arte antica sono state intervallate, come ormai è consuetudine, da una rassegna fotografica dedicata alla musica, realizzata in collaborazione con Trasimeno Music Festival e Umbria Jazz. La Sala Podiani e gli ambienti espositivi limitrofi hanno ospitato Wall of Sound, una selezione di scatti firmati da Guido Harari, uno dei massimi fotografi contemporanei di musica, autore di celebri ritratti e notissime copertine di dischi, di artisti che spaziano dal rock, al jazz, alla musica classica.

Tutte le esposizioni temporanee sono state accompagnate da numerosi eventi collaterali che hanno ampliato e approfondito temi e problemi collegati alle opere esposte. Novità scientifiche nel campo degli studi storico-artistici hanno avuto così la loro amplificazione attraverso le conferenze, la presentazione di cataloghi o volumi monografici e l’organizzazione di giornate di studio dedicate al restauro e all’analisi storico-filologica del materiale esposto-

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