Valorizzare i talenti locali: artisti, musicisti, cantine, food a chilometri zero con "Food e Jazz dal Vino"

Questi gli obiettivi che l’iniziativa #FJDV, “Food e Jazz dal Vino” (l’ultima parola sta per “vivo”) all’Hotel Giò Jazz

Valorizzare i talenti locali: artisti, musicisti, cantine, food a chilometri zero. Questi gli obiettivi che l’iniziativa #FJDV, “Food e Jazz dal Vino” (l’ultima parola sta per “vivo”) all’Hotel Giò Jazz. Una serie di eventi, declinati sotto il segno del neologismo “glocal”: perché “globale” e insieme “locale” è l’origine  “dal territorio” coniugata con la qualità di livello “internazionale” di persone e cose (cibi e vino).

Intanto, il direttore artistico e pittore d’eccellenza è Stefano Chiacchella, che si è fatto carico di selezionare artisti di vaglia e altrettanti critici prestigiosi.Valeria Guarducci definisce le 13 serate: un’esperienza “polisensoriale”. Ringrazia lo chef Salvatore e la brava Lavinia Pagnotta per la comunicazione. Ha invitato al tavolo il vice sindaco Urbano Barelli, il pittore Chiacchella, il suo food manager Salvatore, il critico Guido Buffoni, il sax alto della Perugia Big Band Alberto Mommi.

È proprio la prestigiosa compagine di fiati perugina la referente del music live. Con Mommi, Fabrizio Rapastella e Mauro Radici, presenti alla conferenza stampa. La formula del Jazz Dinner è ormai un must, considerando il forte appeal già esercitato negli anni scorsi, al punto di dover dire stop alle prenotazioni (non più di 100, proprio per creare un clima di attenzione e accoglienza che vada oltre il business, senza ovviamente escluderlo).

Dànno man forte all’iniziativa ben 12 cantine, abbinate ad altrettanti artisti, per proporre gusti e sapori, atmosfere e saperi enologici di livello. La serie di concerti e di concertisti è da sballo: quella pedana del Giò Wine e Jazz Area ha fatto emergere talenti come Manuel Magrini ed altri si alterneranno nella serie di eventi che andranno dal 13 ottobre al 30 marzo 2019.

Fa parte dell’iniziativa il progetto “Bottiglie d’autore”, sul quale torneremo con un servizio anche fotografico. Siccome “buono e bene” si saldano, il must di Natale (“A very Swingin' Grifo Christmas”)  vede scendere in campo la Perugia Big Band per proporre alla città (il 15 dicembre) un concerto speciale:  il 30% del ricavato sarà devoluto in beneficienza, a supporto della cause del comitato comunale AVIS di Perugia e del Centro Internazionale per la Pace tra i Popoli di Assisi.

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