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UmbriaEnsemble al Festival delle Nazioni, sul palco la tradizione musicale viennese

Un’edizione, questa in corso, di grande prestigio sia per la Nazione ospite -  l’Austria -  storica culla delle più alte forme di espressione musicale e patria di grandi talenti musicali

Chiusura in grande stile per l’intenso calendario concertistico agostano di UmbriaEnsemble : Lunedì 31, con inizio dalle ore 18, UmbriaEnsemble sarà ospite della 48° edizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello.

Un’edizione, questa in corso, di grande prestigio sia per la Nazione ospite -  l’Austria -  storica culla delle più alte forme di espressione musicale e patria di grandi talenti musicali; sia anche per le scelte musicali operate dal Direttore Artistico del Festival, M° Aldo Sisillo, che nulla ha concesso a prevedibilità e consuetudine, trappole fin troppo facili quando si ha a che fare con giganti musicali come l’Austria.

Per il Concerto di UmbriaEnsemble che si terrà nell’Auditorium di Santa Chiara a Sansepolcro (la“Città di Piero della Francesca”) la scelta di repertorio è stata quella di mettere a confronto due grandi anime dell’Austria musicale: la musica di Ferruccio Busoni -l’alba del Novecento con le sue profonde lacerazioni interiori -e la grande, ineludibile (finanche ingombrante potremmo dire) tradizione della prima Scuola di Vienna con i capolavori di Beethoven e Mozart.

Di primo piano la caratura degli interpreti: insieme al Trio d’Archi di UmbriaEnsemble  (Franco Mezzena- violino; Luca Ranieri – viola; M. Cecilia Berioli – violoncello) si alterneranno nell’esecuzione dei Quartetti per Flauto ed Archi di Wolfgang Amadeus Mozart Michele Marasco e Paolo Taballione, senz’altro i più eccellenti flautisti italiani nel panorama concertistico internazionale.

Composti tra la fine del 1777 e l’inizio del 1778, durante il soggiorno di Mozart a Mannheim, a dispetto della presunta difficoltà di Mozart a scrivere per il flauto questi quartetti sono autentici capolavori di eleganza stilistica e fantasia melodica. Un perfetto completamento alla prima parte del concerto che si apre con la Serenata op.41 di Beethoven e con il duo op.43 di Busoni per due flauti e pianoforte. Linguaggi a confronto per un Concerto da non perdere.

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