Festeggiare ai Notari l’8 marzo con un "Canto dell’anima"

Iniziativa voluta dall’Agimus di Salvatore Silivestro e dal Coro dell’Università perugina

Festeggiare l’8 marzo con un “Canto dell’anima”… questo il senso dell’iniziativa voluta dall’Agimus di Salvatore Silivestro e dal Coro dell’Università perugina. Una kermesse dipanatasi alla Sala dei Notari col giusto equilibrio di parole, immagini e musica.

Per le parole e le immagini, lo Studium ha conferito slide e brani, tratti da tesi di laurea sulla condizione femminile, proposti dalla docente Mirella Damiani. Ma si sono potuti ascoltare anche passaggi (letti da due giovani coriste) del libro “Non è colpa mia”, di Lucia Magionami e di Vanna Ugolini, oltre a interviste e servizi della bravissima giornalista del Messaggero, con la sua Associazione Libertas Margot.

Per la sezione musicale, il coro ha eseguito dai classicissimi Bach e Verdi, agli spiritual e a Morricone. Voci soliste del soprano Elena Vigorito e del basso Francesco Palmieri. Coro magistralmente diretto, come sempre, da Marta Alunni Pini, ormai divenuta un’istituzione nell’Istituzione. Al pianoforte Francesco Andreucci, ad accompagnare il coro e a creare un magico tappeto sonoro nel corso di alcune letture.

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