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Federico Moccia, al Post per Winter Love Festival, convince tutti

Il Post diviene anche centro di diffusione di cultura letteraria: lo dimostra la sinergia instaurata con Daniele Corvi dal presidente Francesco Gatti e dalla direttrice Anna Rebelli

Federico Moccia, al Post per Winter Love Festival, convince tutti… anche i cinesi. Il Post diviene anche centro di diffusione di cultura letteraria: lo dimostra la sinergia instaurata con Daniele Corvi dal presidente Francesco Gatti e dalla direttrice Anna Rebelli.

Ha favorito la collaborazione l’occasione, ghiottissima, di avere a Perugia Federico Moccia, scrittore da oltre dieci milioni di copie, per parlare del libro “La ragazza di Roma Nord”, ultima perla della sua produzione fortemente orientata ai sentimenti.

La città del Bacio, sebbene penalizzata nelle comunicazioni – dicono all’unisono la consigliera comunale Francesca Renda e il direttore artistico Corvi – è una tappa ineludibile per uno scrittore uso a trattare i temi dell’amore.

Moccia è autore di lungo corso, con esperienze nel mondo televisivo e cinematografico, e racconta la vicenda di “Tre metri sopra il cielo”, delle traversie editoriali, le fotocopie e, infine e insperabilmente, il boom delle vendite, perfino… in Cina. “Dove – racconta – l’amore fra adolescenti, specie studenti, viene severamente dissuaso. Ma l’entusiasmo dimostrato dai lettori, specie giovani, di quel Paese documenta una naturale e incomprimibile pulsione”.

A Salvatore Maria Miccichè, intellettuale siciliano e lettore di vaglia, il compito della presentazione ufficiale, anche se in un’atmosfera rilassata e amichevole.

Miccichè rileva l’universalità dei temi trattati da Moccia, evidenziandone gli ascendenti nelle letterature antiche (“Argo”, nickname del protagonista, lo segnala inequivocabilmente).

Evidenzia scherzosamente, come elemento ostativo pregiudiziale alla lettura delle opere di Moccia, l’essere costui “romanista”. Poi elenca i temi classici rintracciati nel romanzo, come l’amore, l’attesa, la speranza, gli affetti, la ricerca di luoghi dove ritrovare se stessi, il viaggio.

“Un libro colto e sottilmente ironico – osserva – a suo modo perfino anticipatore del fenomeno delle sardine”.

Importante la sottolineatura di Corvi e di Micciché relativamente alla presenza, nel libro, di contenuti di giovani scrittori ai quali Moccia fa da persuaso sponsor. Una specie di infratesto-ipertesto di sicuro interesse. Si tratta di Antonietta Cantiello, Fabio Castano, Federica Costabile, Loredana Costantini, Gian Carlo Lisi, Rebecca Puliti, Noemi Scagliarini, Michela Zanarella. Un valore aggiunto e una promozione sul campo. Si commenta scherzando: non sei personaggi in cerca d’autore, ma otto scrittori in cerca di pubblicazione.

La conversazione è stata efficacemente animata dai lettori Giuseppe Paiano e Raffaella Paleari.

Un pubblico attento e interessato ha posto domande all’autore che ha risposto con aneddoti e spigolature non solo letterarie. Un bel pomeriggio, un positivo incontro con un autore dalle cui opere sono stati tratti film di successo. L’augurio è che lo stesso accada per “La ragazza di Roma Nord”: un libro che è già una sceneggiatura.

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