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Perugia, una straordinaria raccolta di ex voto esposta alla chiesa del Gesù

Si tratta di reliquiari che risalgono tra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento. Per vederli, occorre far presto

Una straordinaria raccolta di ex voto esposta alla chiesa del Gesù. Si tratta di reliquiari che risalgono tra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento, quando la comunità Gesuita vi si insediò.

Poi, alla fine del Seicento, subentrarono i Barnabiti che conservarono gelosamente quegli antichi reperti.

Oggi sono in mostra quelli meno impattanti. Vale a dire, contenenti frammenti di ossa e di pelle. Con esclusione dei teschi e delle parti più tetre che sono conservate negli armadi della sacrestia.

È questa, forse, l’ultima occasione per vedere queste testimonianze storiche, perché a breve la chiesa verrà chiusa.

Sotto una grande tela che rappresenta i santi dell’Ordine, esposti sull’altare e nello spazio che lo fronteggia, decine di oggetti che incrociano fede popolare, credulità, storia, antropologia. È noto che il commercio delle reliquie denotò in negativo un filone commerciale fondato sull’equivoco e sulla mistificazione. Ma è altrettanto vero che le tante preghiere dei fedeli che a quelle reliquie si sono rivolti ha, per così dire, sacralizzato quegli oggetti di culto.

Un cartello, a proposito dei santi, ricorda: “Quello che un tempo essi sono stati, ora lo sei tu. Quello che essi ora sono potresti diventarlo tu, con l’aiuto di Dio e la tua buona volontà”. Ambizione troppo alta? Forse. Sta di fatto che, al di là della fede, si tratta di oggetti che documentano storia del cristianesimo e arte al servizio del sacro.

Uno spettacolo che merita di essere visto. Ma occorre sbrigarsi perché a breve la chiesa verrà conferita al Fec (Fondo Edifici di Culto) del Ministero dell’Interno. E non si sa se potremo ancora trovarla aperta.

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