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Eurochocolate tra sapori e saperi: giovane compositore presenta il libro sulla vita del premio Oscar Ennio Morricone

Un' autobiografia in cui il Maestro mette a nudo le proprie modeste origini familiari di figlio di trombettista e la sua faticosa ascesa di arrangiatore per conto di personaggi come Gorni Kramer e Lelio Luttazzi

Eurochocolate promuove sapori e… saperi. Andarci, per credere! È bastato assistere alla presentazione del bel libro di Alessandro De Rosa “Ennio Morricone. Inseguendo quel suono. La mia musica, la mia vita” (Mondadori), nella Sala del Grifo e del Leone in Palazzo dei Priori.

Il giovane compositore, di stanza nella capitale amministrativa olandese, ha incontrato e conosciuto il premio Oscar Morricone (il 10 maggio 2005, a 19 anni) e se ne è innamorato. Gli ha chiesto di narrarne “le opere e i giorni” in una intervista che si è dipanata in più “puntate”, ognuna legata a un viaggio aereo L’Aja-Roma.

“Gli donai un mio ciddì che il Maestro dichiarò di apprezzare e da lì cominciò tutto”.“Mi ero riproposto – aggiunge De Rosa – di completare il lavoro in tre anni (2013-2015): un orizzonte ragionevolmente ampio per trattare una vita di uomo e di artista”. “Il libro è uscito il 10 maggio 2016, a quattro anni dall’inizio del lavoro”.

Si tratta di una biografia? “No: piuttosto di una autobiografia in cui il Maestro mette a nudo le proprie modeste origini familiari di figlio di trombettista e la sua faticosa ascesa di arrangiatore per conto di personaggi come Gorni Kramer e Lelio Luttazzi. Poi, i rapporti con l’R.C.A., la collaborazione con la Rai e l’inizio per musiche da film per Salce, Petri, Pontecorvo, Leone, che gli fu compagno di scuola in terza elementare”.

Morricone voleva fare il medico, ma il padre Mario gli mise in mano una tromba dicendogli: “Io ci ho mantenuto la famiglia: questa sarà il tuo pane!”. Da lì il lavoro di turnista e poi il passaggio allo studio della composizione con Goffredo Petrassi. Gli esiti si lasciano giudicare dai successi internazionali conseguiti.

Una diegesi – questa di De Rosa – affascinante, che ci porta alla scoperta della vena sperimentale di Morricone (suo l’arrangiamento, nel 1961, de “Il barattolo” di Gianni Meccia, in cui introduce i suoni della vita reale nella musica di consumo; suo il salto di ottava di “Abbronzatissima”). E – in 480 pagine ben scritte – De Rosa ci fa conoscere una persona profonda, ma semplice, alla mano, di grande modestia e affabilità.

Insomma: è questa la strada che Eurochocolate deve percorrere: quella di un corretto equilibrio tra consumo e cultura, tra business e divulgazione alta. Ma i perugini e i “golosi d’assalto” sono pronti per tutto questo? Vale la pena di sperimentare! Guarducci, che vede lontano, ci faccia una seria riflessione.

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