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Etruschi e medicina, le terapie e la chirurgia dei nostri progenitori

Incontro all'associazione Porta Santa Susanna del conferenziere Luigi Mearini, introdotto dallo storico Franco Bozzi

Etruschi e medicina: niente di nuovo sotto il sole. Lo ha motivatamente sostenuto il conferenziere Luigi Mearini (peraltro urologo, clinico e chirurgo di vaglia), nel corso di una partecipata conversazione, tenuta presso l’Associazione culturale Porta Santa Susanna. Garbatamente e puntualmente introdotto dallo storico Franco Bozzi, il relatore ha fatto il punto sui versanti terapeutico e chirurgico dei nostri progenitori. Non senza aver premesso un inquadramento storico adeguato sul piano delle conoscenze di base di questa antica civiltà.

Accenni interessantissimi anche sulla religione, le credenze, l’antropologia degli Etruschi, in quanto si legano intimamente all’aspetto igienico e sanitario. Spiegate le modalità divinatorie (auguri, aruspici, fulgurales) non potevano mancare riflessioni sul fegato bronzeo di Piacenza, in riferimento alla valenza di precisione anatomica e di lettura previsionale. E poi – accompagnate da una perfetta rappresentazione iconografica – gli ex voto anatomici: falli, uteri, uniti a considerazioni sulla fertilità, sulla riproduzione, sulle modalità del parto (naturale o cesareo).

Poi considerazioni e prove sulle patologie diffuse: nanismo, tubercolosi, rachitismo, gibbosità… così come emergono dalle rappresentazioni parietali o vascolari. Quindi l’igiene, anche quella mortuaria. Ma, per i viventi: la depilazione con la pece raschiata via dallo strigile e l’estetica, il trucco, le acconciature, le cure termali. Naturalmente, sono state spiegati l’uso delle erbe officinali, le operazioni di vario genere, le protesi dentarie e i ferri chirurgici, non così dissimili dagli attuali.

Insomma: un incontro istruttivo e divertente. Che – grazie alla cultura e all’umana simpatia del professor Luigi Mearini – ha dimostrato l’artificiosità della classica distinzione fra le “due culture”. Almeno in quest’occasione, storia, scienza, archeologia, umanesimo e antropologia sono stati abilmente ricondotti ad unità.

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