Dottori e i Futuristi Umbri, un percorso tra le opere del grande Maestro

Massimo Duranti, ha ricordato il forte legame di Marinetti, fondatore del movimento futurista, con la città di Perugia che egli stesso descriveva come risultato del “dinamismo di guerre medievali, cubisticamente pietrificato”

Un folto pubblico di cittadini, appassionati, esperti e rappresentanti del mondo economico, artistico e istituzionale locale hanno preso parte questo pomeriggio all’inaugurazione dello spazio permanente che Palazzo della Penna ha dedicato a Dottori e ai futuristi umbri. “Parliamo di un grande artista - ha sottolineato il Sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni nel suo intervento- e del contesto pittorico che lo ha accompagnato. Questo allestimento permanente è un’operazione culturalmente intelligente, nata dalla collaborazione istituzionale, oggi fondamentale per lo sviluppo e la promozione della cultura, soprattutto in un momento di scarsità di risorse. Perugia -ha concluso- che già può andare fiera del suo patrimonio culturale immenso, può esserlo ancora di più per il patrimonio del Novecento e va reso merito a tutti coloro che hanno lavorato a questo risultato”.

Particolarmente significativo anche per l’Assessore alla Cultura della Regione dell’Umbria far coincidere la riapertura di questo importante spazio dedicato all’arte e alla cultura perugina con le celebrazioni del XX Giugno. “Il progetto che oggi ci ha portato qui -ha detto- ha visto coinvolti anche i giovani e mettere insieme la nostra storia con il futuro e i giovani è fondamentale. Dottori -ha quindi proseguito l’assessore regionale- non è stato sempre considerato per il suo reale valore, ma il grande lavoro fatto in questi ultimi tempi gli rende i meriti dovuti.” L’assessore ha quindi voluto ringraziare personalmente il Sottosegretario Borletti Buitoni per l’attenzione e l’impegno nei confronti dell’Umbria.

Al Sottosegreterio si è quindi rivolta anche l’Assessore alla Cultura del Comune Maria Teresa Severini per spiegare che il progetto Dottori è stato reso possibile grazie al cofinanziamento di Regione dell’Umbria e i fondi di Perugia Capitale italiana della Cultura. “Adesso -ha poi annunciato- speriamo nel cosiddetto Progetto Italia 2019 che ci permette di “ripescare” alcuni progetti, tra i quali in particolare la Rocca Paolina, l’Arco di San Pietro e Palazzo della Penna, sul quale, in particolare, abbiamo grandi idee di riqualificazione, per farne un museo dinamico.

Il curatore della mostra, nonché Presidente dell’Associazione Archivi Dottori, Massimo Duranti, ha ricordato il forte legame di Marinetti, fondatore del movimento futurista, con la città di Perugia che egli stesso descriveva come risultato del “dinamismo di guerre medievali, cubisticamente pietrificato”. Duranti ha quindi rinnovato l’appello all’amministrazione per aprire un tavolo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che -ha spiegato- possiede 15 opere di Dottori che coprono tutto l’arco temporale della sua opera, per dar vita, nel tempo, ad un museo unico che raccolta tutta la produzione dell’artista”.

In conclusione il Sindaco Romizi, che ha espresso grande curiosità per lo spazio espositivo: “E’ da tanto tempo che si parla di questo progetto e oggi finalmente si realizza. Era fondamentale rivalorizzare questo grande artista, amato da tutti i perugini, e dedicargli un degno spazio di esposizione.” Il sindaco ha quindi ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

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