Lunedì, 21 Giugno 2021
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“Charun Demonio”, una mostra corale di tutta la città. Che vede in sinergia le massime istituzioni culturali e le scuole del territorio

L'assessore Varasano: "Abbiamo attive la mostra bibliografica all’Augusta, quella sulla biblioteca dantesca capitiniana a San Matteo degli Armeni, quella sul volto di Dante alla Penna, questa del Manu"

“Charun Demonio e l’immaginario mitologico dantesco”, una mostra corale di tutta la città. Che vede in sinergia le massime istituzioni culturali e formative del territorio. Così esordisce l’Assessore alla Cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano.

Una serie di iniziative di lusso che si dipaneranno per tutto l’anno, nella veste di mostre, conferenze, letture e quant’altro.

Fra le prossime, Varasano anticipa quella del 30 maggio ai Notari con letture dell’Inferno in lingua perugina nella traduzione di Ennio Cricco. Musica per le orecchie dell’Inviato Cittadino che vi sarà attivamente coinvolto con l’Accademia del Dónca. Merito anche della programmazione colta e accorta di Carlo Pulsoni che porta il proprio contributo di entusiasmo e cultura.

“Riassumendo – dice Leonardo Varasano – abbiamo attive: la mostra bibliografica all’Augusta, quella sulla biblioteca dantesca capitiniana a San Matteo degli Armeni, quella sul volto di Dante alla Penna, questa del Manu”. Ma il menù non è di certo completo.

Tanti i debiti di riconoscenza verso privati e Istituzioni. Minuziosamente elencati da Varasano come dalla dinamica direttrice del Manu, Maria Angela Turchetti.

Torneranno i turisti – si dice – e potranno gioiosamente fruire del ricco palinsesto di bellezza che la città è in grado di offrire, con un allestimento dantesco che coniuga egregiamente arte, letteratura, archeologia. Insomma: tutto quanto fa cultura.

Per parte sua – ricorda Roberto Rettori, Unipg – l’Università testimonia un atteggiamento aperto e inclusivo in cui la ricerca e la scienza si mettono a disposizione della città. Per un sapere non relegato nella turris eburnea di una élite, ma orientato al bene del territorio.

“Iniziativa corale”, riprende Maria Angela Turchetti e spiega “perché Caronte”. Cita dunque la testa chiusina, realizzata in copia moderna ottocentesca. Un profilo “profetico” di padre Dante?

Quindi ecco il percorso per immagini e gli otto miti declinati in contributi che confluiranno in una pubblicazione multiautoriale. C’è dentro anche il direttore dell’Aba Emidio De Albentiis, in ottima e qualificata compagnia.

Significative le opere in concorso per il premio intitolato a “Romeo Gallenga Stuart”, riservato agli studenti delle Scuole Superiori e delle Università umbre, grazie a un contributo finanziario del Rotary Club Perugia.

Sono esposte con gusto e in step che le mettono a confronto con le rispettive fonti d’ispirazione. Non c’è graduatoria, in quanto sono una semplice mappatura – sebbene selettiva – dei talenti creativi degli studenti. I quali hanno risposto in modo entusiasta e qualificato.

Il 4 giugno, alle 16:30, si terrà una visita guidata alla Mostra e avrà luogo l’intervista all’artista statunitense George Cochrane, autore di una edizione 2021 della Commedia, trascritta e illustrata.

La premiazione è prevista per il 5 giugno. Non ci sono vincitori, ma opere ritenute meritevoli. Certo che il Caronte polimaterico è fortemente suggestivo e la foto, che appiattisce e confonde, non gli rende merito. Andate a vedere l’opera e capirete perché è stata votata da tutti i giurati!

Ringraziamenti non rituali, ma sentiti, a tantissimi. Ci piace ricordare il FAI e il colonnello Guido Barbieri, del Nucleo tutela del patrimonio, che ha portato al Manu i libri con tanto di scorta.

C’è onestamente da riconoscere che, nel complesso, ciascuno ha fatto la propria parte, con competenza ed eleganza. Impossibile non ricordare la bellezza di quelle copie artistiche della Commedia, ricostruite in quel di Rimini con un procedimento ad altissima specializzazione. Le ha realizzate Imago, rappresentata dalla signora Barbara Bertoni, una bella persona, di esemplare competenza e singolare disponibilità.

La mostra merita di essere vista e sarà aperta al pubblico dal 22 maggio con visite guidate a cura del Direttore del Museo Archeologico, Maria Angela Turchetti, alle ore 10 e alle 11,30 (prenotazione obbligatoria allo 075 5727141). Tante le presenze di rango. Mi si permetta nominare due amiche del mondo dell’archeologia: l’ex direttrice Luana Cenciaioli e Simonetta Stopponi con cui condividemmo il magistero di Filippo Magi.

Perugia, città d’arte e cultura. Orgoglio perugino.

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