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Cultura

LETTI PER VOI Sandro Allegrini, ‘Spinelli lirico. Percorso poetico perugino in 100 passi’

Per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia

Sandro Allegrini ‘Spinelli lirico. Percorso poetico perugino in 100 passi’ (Morlacchi editore, 170 pp., 15 euro).

Un volume che doveva essere presentato in Sala dei Notari oggi, 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della poesia. Ma considerazioni legate al momento tragico della guerra in Ucraina e al perdurare della pandemia hanno indotto il Comune di Perugia, nella persona dell’Assessore alla Cultura Leonardo Varasano, e l’autore, il nostro Sandro Allegrini, a prevederne la presentazione ufficiale il 19 giugno, nel quadro delle celebrazioni della Festa Grande. Data in cui la presentazione del libro sarà accompagnata da un evento straordinario di cui avremo modo di parlare.

Il libro è preceduto da una nota di Varasano, dal titolo, “Un ventennale da celebrare”. Il volume esce infatti nella ricorrenza dei venti anni dalla morte del poeta, avvenuta il 4 dicembre 2002, a pochi giorni di distanza dall’uscita della sua ultima opera “Senz’ofésa”.

Il volume raccoglie oltre cento poesie divise nelle sezioni: la città, l’amore, la famiglia, la poesia, i personaggi, la riflessione esistenziale, il paesaggio e la natura.

Venti poesie, tramite il codice QR, possono essere ascoltate nella lettura interpretata di Leandro Corbucci.

Le tavole sono opera della pittrice perugina Serena Cavallini, già ospitata nei volumi di Spinelli. Raccontano – attraverso disegni e incisioni – scorci della città e propongono ritratti del padre Dante, della madre Concetta e del poeta Claudio Spinelli effigiato in copertina.

Spiega Allegrini in prefazione le ragioni che l’hanno indotto alla redazione di questo lavoro: “Le pagine di Claudio Spinelli, da me selezionate in questa antologia, hanno trovato un ubi consistam. Credo, infatti, che rispondano perfettamente alla definizione di lirico, inteso come appartenente a un genere letterario nel quale il componimento poetico esprime in modo soggettivo il sentimento dell’autore, attraversando epoche e territori vastissimi, reali e metaforici. Consentendo, nel contempo, a ciascuno di noi di riconoscerci. E la lettura ci commuove: ossia genera un moto dell’anima sintonico con quello dell’Autore. Che è proprio il compito della poesia”.

Era infatti necessaria una equa collocazione dell’opera di Spinelli in un contesto nazionale, superando la dimensione localistica nella quale era stata ingiustamente confinata.

“Perché – scrive Allegrini – oltre alla caratura della sua pagina, Claudio ha conferito alla parola poetica uno spessore etico universale, direi quasi pedagogico (da maestro qual era, non solo nel titolo, ma per intima vocazione). Meriti che vanno ben al di là di una connotazione ‘minore’, fondamentalmente irrispettosa dei valori letterari che meritano un’adeguata e onesta storicizzazione.

Anche la lingua perugina si qualifica finalmente come idioma che rivendica meritatamente lo statuto di lingua”.

Scrive Varasano: “Uomo di multiforme sensibilità e di poliedrici interessi, dalla politica – nell’autorevole schiera repubblicana – al sociale, Spinelli è stato però «anzitutto un poeta», il «massimo poeta di sempre in dialetto perugino», fautore e cantore di Perugia e della ‘peruginità’.

Aggiungendo apprezzamento con queste parole: “Una significativa selezione della sua articolata produzione letteraria, carica di passione e inventiva, viene ora riproposta in questo volume, meritoriamente ideato e attentamente curato da Sandro Allegrini”.

Potendo, infine, riconoscere con orgoglio che “Questa ‘peruginità’ verace fa di lui un modello imperituro: anche chi non lo ha conosciuto o lo conosce solo attraverso la sua produzione letteraria, come chi scrive, deve essergli grato per il suo splendido esempio di amore verso la Città”.

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