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Sant'Ercolano, doppia festa a Perugia per celebrare il nostro patrono: tutte le iniziative

Numerose e qualificate le iniziative previste quest’anno in città, verrà anche realizzata una  medaglia dedicata al Santo dal professore dell’Accademia di Belle Arti Luciano Tittarelli

Due diverse date per festeggiare S. Ercolano, unico e vero protettore della città, oltre che patrono dell’Università, nel cui simbolo Ercolano compare a fianco del Grifo (foto scattata nel giardino medievale di San Pietro).

La data del primo marzo  tradizionalmente coincide con la cruenta sassaiola tra i rioni “de sopra e quilli de sotto”, in via Campo Battaglia, passando per via Guerriera. La seconda cade invece il 7 novembre. La ragione della doppia data va ricondotta a un equivoco tra due personaggi diversi.

Di Ercolano, vescovo di Perugia e “defensor civitatis”, si ricorda l’epica resistenza all’assedio di Totila e dei Goti, con l’aneddotica del vitello sazio di grano e del “chierico traditore”, effigiato nella vasca superiore della Fontana di piazza, come in palazzo dei Priori. Il suo martirio sarebbe avvenuto il 7 novembre. Ma la figura di Ercolano vescovo fu anche confusa con quella di un omonimo, la cui festa cadeva il 1° marzo. Da qui la doppia ricorrenza.

Nel 1940, l’arcivescovo monsignor Rosa rimise ordine tra le date, stabilendo che il 7 novembre è la festa di S. Ercolano, vescovo e martire, mentre il 1° marzo si ricorda la prima traslazione delle sue reliquie, avvenuta nel 723. Famoso l’affresco di Benedetto Bonfigli nella Cappella dei Priori.I perugini sono più attaccati alla festa del primo marzo, anche se la liturgia attuale tende ad enfatizzare la data del 7 novembre.  

Numerose e qualificate le iniziative previste anche per quest’anno in città. Il programma prevede: sabato 5, alle 17, celebrazione eucaristica, officiata dal vescovo ausiliare Paolo Giulietti,  nella chiesa  del patrono, con tutti i parroci della città. Alle 18.30, concerto coi Madrigalisti di Perugia, diretti dal Maestro Mauro Chiocci.

Domenica 6, messa alle 10:30 in S. Ercolano. Mentre la sera alle 20:45, presso la Cappella del Vanvitelli in Palazzo Murena, piazza dell’Università (che fu retta da don Elio Bromuri), col cardinale Bassetti si terrà una veglia vocazionale.

Per il 7 novembre, iniziativa di Radici di pietra di Michele Bilancia, in accordo con il Rettore del Tempio, don Francesco Benussi e con il Sodalizio di San Martino, Ente proprietario della basilica di Sant’Ercolano, con il patrocinio del Comune di Perugia, dell’Università degli Studi di Perugia di cui Ercolano è il Santo protettore, dell’Università dei Sapori e dell’Accademia di Belle Arti. L’iniziativa ha lo scopo di assecondare l’apertura della chiesa, provvedendo alle piccole necessità legate a questo intento.

Dopo l’evento dell’anno scorso, quando si realizzò il ferro da cialda, creato dal professore dell’Accademia di Belle Arti Luciano Tittarelli, stavolta (da parte dello stesso artista) verrà realizzata una  medaglia dedicata al Santo. Il ricavato sarà destinato alla gestione della chiesa ottagonale. Questa iniziativa è legata al nome e alla memoria di monsignor Elio Bromuri, ex rettore della chiesa. 

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