Perugia batte il resto del mondo e festeggia per prima i 60 anni di Carosello con una mostra

La mostra non si limita ad un’esposizione documentale, ma ha saputo ricostruire l’ambiente e le case delle italiani negli anni del boom economico con pezzi originali, in alcuni casi ormai introvabili

Grande afflusso di pubblico ed entusiasmo all’inaugurazione della mostra “La TV prima e dopo Carosello” venerdì sera al Museo civico di Palazzo della Penna. Ospite d’eccezione, Andrea Jengo che, appena tornato a dirigere le Rai regionali di Umbria e Toscana, non ha voluto mancare quest'appuntamento complimentandosi con Teresa Severini, assessore alla Cultura, Turismo e Università perché Perugia ha battuto “tutto il resto del mondo” nel celebrare i sessant’anni di Carosello, che proprio il 3 febbraio del ’57 andava in onda per la prima volta.

“Una mostra - ha proseguito - che non si limita ad un’esposizione documentale, ma che ha saputo ricostruire l’ambiente e le case delle italiani negli anni del boom economico con pezzi originali, in alcuni casi ormai introvabili, seguendo il filone ricostruttivo di quel fenomeno mediatico che fu Carosello”.

Fabio Melelli, curatore della mostra insieme a Luciano Zeetti hanno ricordato come Carosello sia stato un fenomeno tutto italiano, costruito soprattutto sull’idea del racconto, più vicino al cinema che alla pubblicità, intesa in senso odierno. Nel '77 cessa Carosello, arriva il colore e la normativa sulla liberazione dell'etere dà il via ad un proliferare di emittenti locali, modificando per sempre il panorama radiotelevisivo italiano.

Protagonisti dell’allestimento gli apparecchi televisivi, con modelli che vanno dal’49 alla fine degli anni ’60, ambientati all’interno dello spazio museale così da mostrare uno spaccato della società e delle sue trasformazioni: la TV che da elettrodomestico passa a oggetto di design e a media pervasivo qual è diventato oggi. “Sembra quasi di viaggiare nel tempo - afferma Teresa Severini - un'emozione che colpisce al cuore chi è stato bambino allora, ma nello stesso tempo suscita curiosità e interesse anche in chi è nato nell'era del digitale. Credo che questo possa essere un grande stimolo al turismo, anche di tipo familiare e a livello nazionale, visto che abbiamo il primato assoluto nell'aver pensato ad un prodotto di questo tipo.

L’assessore ha inoltre ringraziato sia Munus, nuovo gestore dello spazio museale, che i ragazzi di Sistema Museo, gestore uscente, che non ha partecipato al bando per il rinnovo della concessione.

La mostra sarà visitabile dal 4 febbraio al 9 aprile presso il Museo civico di Palazzo della Penna.

Questi gli orari di apertura. Febbraio/marzo da martedì a domenica dalle 10 alle 18, chiuso il lunedì.

Aprile: da lunedì a domenica 10-19.

Biglietti: intero 5 euro, ridotto A (oltre i 65 anni, gruppi, ecc.) 3 euro.

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Ridotto B (da 7 a 14 e scolaresche) 2 euro. Gratuito per bambini da 0 a 6 anni e per i titolari di card Perugia città museo più altri. Info: Munus.it e comune.perugia.it

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